La decisione nasce dall’idea di superare la frammentazione territoriale a favore di una gestione più efficiente delle risorse umane e tecnologiche con dei poli logistici più strutturati. Tale riorganizzazione non comporterà minori servizi per i cittadini degli 8 comuni, ma anzi un maggiore controllo del territorio grazie alla riduzione dei tempi logistici di spostamento del personale assegnato a presidi diversi ed una conseguente riduzione dei tempi di risposta alle chiamate d’emergenza.
Nessun cambiamento dal punto di vista del servizio di ricevimento pubblico negli otto comuni in quanto i giorni e gli orari di ricevimento rimarranno invariati. Al momento, in un’ottica di accorpamento dei servizi al cittadino, per il solo comune di Savignano sul Panaro il servizio di front office verrà erogato all’interno della sede comunale. In prospettiva futura gli altri comuni in cui cambierà solamente il luogo di ricevimento, ma non le giornate e gli orari, saranno Castelvetro di Modena, che verrà spostato nella sede comunale e Castelnuovo Rangone, che verrà spostato nella futura sede centrale di presidio (ad oggi in fase di ristrutturazione).
'La riorganizzazione del Comando è una scelta strategica volta a trasformare la gestione della sicurezza urbana in un modello più dinamico ed integrato attraverso una struttura più snella e funzionale” – commenta il Comandante della Polizia Locale dell’Unione Terre di Castelli Luca di Niquili. “Questo nuovo assetto ci consente, infatti, di ottimizzare le risorse umane e di tendere al nostro unico vero obiettivo: essere una polizia di comunità, facendo in modo che ogni cittadino dell’Unione, indipendentemente dalla dimensione del comune in cui risiede, percepisca la Polizia Locale come un alleato presente e pronto ad ascoltare.'
“La riorganizzazione rappresenta un passo importante per aumentare la presenza del Corpo Unico sull’intero territorio dell’Unione, un’area vasta composta da 8 comuni e importanti arterie stradali.
“Fin dal suo insediamento il Comandante Luca Di Niquili ha lavorato alla riorganizzazione del servizio come richiesto dalla Giunta, in considerazione delle mutate esigenze del territorio e delle criticità che riscontriamo. Da un lato vi era la necessità di valorizzare e far crescere il personale interno, che negli anni ha sempre dimostrato competenza e passione, dall'altro la necessità di una riorganizzazione che


