Articoli La Provincia

Discarica Finale, il sindaco: 'Ci opporremo in tutte le sedi'

Discarica Finale, il sindaco: 'Ci opporremo in tutte le sedi'

Oggi pomeriggio si è tenuta la Conferenza dei Servizi. 'Anche se il vento sembra spirare in senso contrario, non ci fermeremo'


1 minuto di lettura

Si è svolta oggi pomeriggio la Conferenza dei Servizi sull’ampliamento della discarica di Finale Emilia.
'La seduta della Conferenza di oggi è stata una rivelazione. Abbiamo scoperto che Feronia 0 e Feronia 1 inquinano meno dei diserbanti degli agricoltori. Francamente sono molto sorpreso. Pur rispettando il lavoro dei tecnici e delle istituzioni che sono coinvolte nella questione, credo che sarà necessario fare anche nostre valutazioni avvalendoci di consulenti - afferma il sindaco di Finale Emilia Claudio Poletti -. Per quanto ci riguarda, ho ribadito la nostra contrarietà ferma e decisa all’ampliamento. Ho spiegato a chi era presente le ragioni – ormai note a tutti: la localizzazione in zona sismica e alluvionale, dove sono presenti colture pregiate, nei pressi dell’oasi naturalistica Le Meleghine, del polo scolastico e del centro storico, in presenza di una viabilità assolutamente inadeguata a sopportare la mole di traffico pesante che la discarica attiverebbe – del perché quella discarica e con quelle dimensioni non può essere realizzata a Finale Emilia'.

'Anche se il vento sembra spirare in senso contrario, non ci fermeremo. Ci opporremo all’ampliamento in tutte le sedi, forti della volontà espressa dal nostro consiglio comunale e dal consiglio comunale dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord. Siamo già al lavoro per studiare quali mosse poter mettere in campo'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a CISL Emilia Centrale

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati