'Non c’è alcuna volontà di 'scaricare responsabilità' sugli autotrasportatori: al contrario, siamo fermamente convinti che la sicurezza si costruisca attraverso la responsabilità condivisa. Per questo motivo, confermiamo la nostra piena disponibilità a convocare un tavolo di confronto con le associazioni di categoria'.
I sindaci del Distretto ceramico, con queste parole, chiariscono il loro obiettivo alla luce dell'intervento della presidente di Ruote Libere, Cinzia Franchini, in merito alla richiesta di un divieto di sorpasso per i mezzi pesanti richiesto ad Anas sulla Modena – Sassuolo.
'La sicurezza stradale non è un tema di bandiera, né una misura punitiva contro una categoria economica fondamentale come quella dell'autotrasporto – proseguono – la richiesta ad Anas che, è bene ribadirlo, è l’Ente competente, nascono da un'analisi oggettiva della pericolosità di un’arteria che registra volumi di traffico tra i più alti della regione. Il nostro primo dovere, come rappresentanti delle comunità, è la tutela dell’incolumità di chiunque percorra quella strada: lavoratori, pendolari e famiglie'.
Le Amministrazioni concordano circa la natura 'strutturale' delle criticità: svincoli complessi, corsie di accelerazione ridotte e un assetto progettuale ormai superato.
'La richiesta di investimenti per l'ammodernamento tecnologico e la manutenzione , sia ordinaria che straordinaria – concludono - è una battaglia che vede il territorio unito, ben oltre i singoli divieti e che condividiamo con le associazioni di categoria: la sicurezza per chiunque transiti sulla Modena - Sassuolo deve assolutamente venire di tutto'.

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