'La risposta dell’assessore regionale per cui ‘i nuovi ingressi sono stati selezionati tra coloro che, in possesso dei requisiti richiesti, hanno manifestato il proprio interesse e hanno superato con esito positivo l’addestramento tecnico e aeronautico svolto in collaborazione con il Soccorso Alpino Emilia-Romagna (SAER)’ non indica se c’è stato un avviso pubblico come dovrebbe essere per qualunque concorso pubblico'.
'In pratica, la competente Ausl di Bologna, - spiega Platis - presa alla sprovvista dalla cessazione di attività da parte di alcuni professionisti, ha avuto il tempo di chiedere ad alcuni professionisti se erano disponibili, fargli fare un addestramento con relativa prova del Soccorso Alpino, ma non quello per fare una breve mobilità interna. Il dubbio – attacca l’azzurro – che per quei posti prestigiosi per quanto delicati e impegnativi, con relativi cospicui benefit, sia stato favorito qualcuno, rimane. Tanto più per le parole con le quali lo stesso assessore, al termine della risposta all’interrogazione di Forza Italia, ha rassicurato che in futuro per quei posti verranno fatti gli avvisi pubblici: ‘Per le future selezioni verranno pubblicati avvisi specifici, che terranno conto dei criteri già definiti, con particolare attenzione all’esperienza maturata e all’autonomia nella gestione delle emergenze sanitarie intra ed extra ospedaliere, sia in ambito pediatrico che adulto. Peraltro, notizia di questi ultimi giorni, sarebbe entrato nei turni dei medici dell’elisoccorso anche un consigliere comunale del PD di un importante comune della provincia'.
'Se fosse stata raggirata la legge ci troveremmo di fronte ad una grave violazione che creerebbe un precedente altrettanto grave – ha concluso l’esponente azzurro – Va acceso un faro e l’Ausl deve chiarire. Per questo predisporremo una segnalazione dettagliata all’Autorità anticorruzione perché questa disparità di trattamento comporta significativi squilibri economici e di carriera'.

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