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Esito del tampone in ritardo: odissea isolamento per bimbo di 5 anni

Esito del tampone in ritardo: odissea isolamento per bimbo di 5 anni

'L'Ausl purtroppo non tiene in considerazione l'ultimo tampone fatto e cosìa 5 anni mio figlio deve fare altri 10 giorni di isolamento pur non avendo sintomi'


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Da Modena arriva ancora una storia di grave inefficienza del sistema diagnostico e della gestione di salute pubblica legata alla emergenza Covid. A darne notizia alla nostra redazione è una mamma di Carpi, anche in questo caso non pubblichiamo il nome essendo coinvolto un minore.
'Sono risultata positiva il 4 gennaio prima della dose booster - spiega la donna -. Dopo quella data siamo rimasti tutti in quarantena: mio marito e mia figlia per 5 giorni perchè vaccinati, mio figlio di 5 anni 10 giorni insieme a me in quanto non vaccinato'.
Per accelerare i tempi di uscita dal tunnel della quarantena e per tornare al lavoro la donna ha ottenuto di poter eseguire l'11 gennaio un tampone molecolare al Carpi drive ma l'esito ha tardato ad arrivare, in compenso il 14 gennaio ha eseguito il tampone rapido che è risultato negativo sia per lei che per il bimbo.
'Tutto bene se non fosse che la sera stessa della fine quarantena è giunto l'esito del molecolare fatto tre giorni prima e mio figlio è risultato positivo - spiega ancora la donna -. L'Ausl purtroppo non tiene in considerazione l'ultimo tampone fatto, negativo, e così a 5 anni mio figlio deve fare ulteriori 10 giorni di isolamento pur non avendo nessun sintomo. Credo che questa situazione sia davvero inaccettabile. Un esempio di come il sistema attuale non regga e costringa i cittadini a restrizioni non tollerabili, soprattutto per un bimbo di quella età'.

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