Nel corso della seduta consiliare del 29 ottobre, Corradini ha ricostruito i numeri dell'operazione di riscossione affidata a ICA (Imposte Comunali Affini). Nel luglio 2026 la Polizia Locale ha trasmesso alla società 10.273 verbali di accertamento, riconducibili a 6.741 posizioni, che hanno dato luogo ad altrettante ingiunzioni di pagamento. Nell'elenco erano presenti sia verbali effettivamente non pagati, sia sanzioni risultate pagate solo parzialmente nel gestionale.
Alla data della risposta, ha riferito l'assessore, 1.130 ingiunzioni riguardavano multe già correttamente saldate. Sono state inoltre trattate circa 2.700 segnalazioni, comprendenti sia le posizioni per le quali è stato disposto lo sgravio sia quelle confermate come ancora da riscuotere. Tutte le richieste di verifica presentate dai cittadini che hanno ricevuto l'ingiunzione risultavano già esaminate. Rimane invece aperto un ulteriore controllo sulle posizioni registrate come pagamenti parziali.
L'importo complessivo del ruolo affidato a ICA ammontava a 4.016.596 euro. Di questi, 505.452 euro risultavano già sgravati, mentre 298.107 euro erano stati effettivamente riscossi. Prima dell'avvio della riscossione coattiva, attraverso il servizio di riscossione bonaria, erano stati inoltre incassati circa 219.497 euro.
Ma da dove nasce l'errore? Secondo quanto riferito da Corradini, le prime verifiche hanno fatto emergere la possibilità che alcuni pagamenti effettuati entro cinque giorni dalla notifica del verbale, beneficiando della riduzione del 30%, siano stati registrati erroneamente dal gestionale come pagamenti parziali anziché come versamenti integralmente soddisfatti.
Una ricostruzione che, al momento, resta un'ipotesi. L'Amministrazione sta infatti ancora lavorando per individuare con certezza le cause dell'anomalia. Tra le possibili origini del problema, l'assessore ha indicato soprattutto le diverse migrazioni delle banche dati tra gestionali utilizzati nel corso degli anni per la gestione dei verbali elevati attraverso il Tutor.
In particolare, sono stati richiamati il passaggio dell'ottobre 2023, conseguente a una cessione di ramo d'azienda all'interno del raggruppamento di imprese aggiudicatario del servizio, e i successivi cambiamenti legati alle vicende giudiziarie che hanno portato al sequestro preventivo del Tutor da parte della Procura di Cosenza e alla successiva risoluzione del contratto per grave inadempimento.
Soltanto quando saranno completati gli accertamenti, ha spiegato Corradini, il Comune potrà valutare se
Uno degli aspetti sollevati dai consiglieri riguardava il rischio che alcuni automobilisti, non riuscendo a recuperare le ricevute dei versamenti effettuati nel 2022, avessero pagato nuovamente la stessa sanzione. L'assessore ha confermato che sono stati individuati 18 casi di doppio pagamento: tutti risultavano già rimborsati, ad eccezione dell'ultimo caso, segnalato proprio nella mattinata della seduta.
Corradini ha inoltre precisato che, per le verifiche, non è stato necessario chiedere ai cittadini di esibire le ricevute dei vecchi pagamenti: gli accertamenti sono stati effettuati direttamente dagli uffici della Polizia Locale.
Quanto ai costi dell'operazione, la predisposizione, la stampa e la spedizione delle ingiunzioni sono comprese nell'affidamento a ICA, nell'ambito della convenzione Intercent-ER. Il compenso previsto è di 9,96 euro più Iva per ogni posizione gestita, oltre a una componente del 9,49% più Iva sulle somme riscosse.
Per chi ha già ottenuto lo sgravio, la Polizia Locale ha comunicato l'esito delle verifiche prima attraverso contatti informali, come email e telefonate, e successivamente con il provvedimento formale di discarico trasmesso da ICA. Nelle comunicazioni, ha precisato l'assessore, sono state inserite anche le scuse dell'Amministrazione per il disagio arrecato.

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