'Voi sapete che questo palazzo ha 14 piani, in questi 14 piani i primi 12 sono inseriti nel bando che la Prefettura ha rinnovato nel 2024-2025, quindi dal secondo al dodicesimo piano sono a disposizione della Prefettura con la cooperativa 'L'Angolo'. L'assessore Maletti ha illustrato che gli ultimi tre piani, quindi 12, 13 e 14, sono gestiti dal Comune di Modena per 56 tipi di mini appartamenti o stanze che ha a disposizione per i servizi sociali di Modena e non solo. Ebbene, questo fatto stride con la visura che c'è sul catasto (foto sotto), in cui gli appartamenti in questione sono al massimo 14 camere da letto per piano. Ammesso che tutto il dodicesimo sia in gestione al Comune di Modena, il che non collima con il contratto firmato da Prefettura, ma mettendo anche quello, la somma non arriva ai 56 proposti e dichiarati dall'assessore Maletti'. Lo ha dichiarato questa mattina il coordinatore regionale organizzazione di Forza Italia in conferenza stampa all'indomani del parziale sgombero del Palazzo Costellazioni, dopo gli esposti presentati proprio da Forza Italia. 'Ogni posto costa alla nostra comunità 800 euro che, per chi conosce gli affitti di Modena per una singola 800 euro è un importo estremamente significativo, e come il Comune di Modena chiede a
tutte le persone che fanno una ristrutturazione, una modifica il rispetto alle norme urbanistiche, noi ci chiediamo se effettivamente ci sono e ci sono state fino ad oggi anche le condizioni da parte del Comune per poter ospitare questi 56 nuclei' - ha aggiunto Platis.
Una stoccata alla gestione del coordinatore uscente Piergiulio Giacobazzi (che ha lasciato il partito fondato da Berlusconi per approdare a Pluralia), arriva dal commissario provinciale Enrico Fontana. 'Agli inizi di ottobre Forza Italia ha deciso di cambiare passo, abbiamo deciso non solo di fare un comunicato stampa e una conferenza stampa, ma abbiamo presentato una serie di esposti alle competenti autorità e non è un caso che esattamente 10-15 giorni dopo che noi abbiamo adottato questa iniziativa, il Comune di Modena ha effettivamente annunciato lo sgombero di una parte dei locali di questa struttura per procedere ad una serie di sistemazioni e regolarizzazioni che corrispondono in grandissima parte a quegli aspetti che noi ritenevamo non pienamente conformi e che avevamo denunciato. Si tratta di un primo passo ma è un primo passo significativo che noi auspichiamo sia in prospettiva una via per procedere a regolarizzare una situazione che rappresenta diverse problematiche anche per l'ambiente e il territorio ciscostante'.
'La situazione di questa zona deriva dalla problematica


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