Si è svolta oggi, martedì 11 novembre, all’Auditorium Spira mirabilis di Formigine, la cerimonia di conferimento delle cittadinanze onorarie a 22 bambini delle classi quinte delle scuole primarie e della prima media, nati in Italia da genitori stranieri. Alla cerimonia, giunta alla terza edizione, hanno partecipato il sindaco Elisa Parenti, il vicesindaco Marco Casolari, l’assessore alla Pace Giorgia Lombardo, la presidente del Consiglio comunale Antonietta Vastola e il consigliere regionale Maria Costi. Presenti anche il comandante della Stazione dei Carabinieri di Formigine Giuseppe Caccavo, la comandante della Polizia Locale Susanna Beltrami e le dirigenti scolastiche Anna Maria Manzini e Monica Vecchio, rispettivamente del primo e del secondo circolo. Come da tradizione, è intervenuto il portavoce di UNICEF Italia Andrea Iacomini, che da sempre affianca il Comune in questa iniziativa.
La cerimonia nasce da una mozione approvata dal Consiglio comunale, con la quale si impegna la Giunta a conferire ogni anno la cittadinanza onoraria ai minori residenti a Formigine e nati in Italia da genitori stranieri, come riconoscimento per la positiva differenza che portano nella comunità e come segno dell’impegno dell’Amministrazione per favorirne la piena integrazione civile e sociale.
'Oggi questi bambini hanno ricevuto simbolicamente la cittadinanza onoraria del nostro Paese: un gesto semplice ma ricco di significato - afferma il sindaco -.
È anche un modo per ringraziarli, perché con la loro storia e le loro origini portano un piccolo pezzo di mondo dentro Formigine. La cerimonia si tiene nel mese in cui si celebra la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, un’occasione per ricordare i diritti fondamentali dei bambini: il diritto di giocare, di studiare, di essere ascoltati, di crescere in un ambiente sicuro e sereno. Purtroppo non per tutti i bambini nel mondo è così. In tante parti del pianeta si combattono guerre che colpiscono proprio i più piccoli. Per questo voglio dire con forza che la pace è l’unica strada possibile, e nasce dai piccoli gesti quotidiani di rispetto e amicizia: accogliere un compagno nuovo, ascoltare chi viene da lontano, essere curiosi delle differenze invece che averne paura'.


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