'Quello è il Kilometro della non salute, e ce ne sono tanti di questi percorsi sul nostro territorio. A fianco di una tangenziale che noi avevamo bocciato già in Consiglio Comunale e ancor prima nelle varie Commissioni perché realizzata a ridosso di un quartiere e, dirompente, frazionando un’area agricola. Si poteva spendere meglio allargando via Ghiarola già provinciale con un intervento modesto e realizzare quell’indispensabile tangenziale di Magreta che da tanto tempo viene promessa dalle varie amministrazioni, di sinistra, che si sono alternate al governo del Comune. Ma torniamo al kilometro della salute, tanto reclamato e promosso dalla nostra Amministrazione tanto da farlo sembrare la soluzione per risolvere i problemi di collegamento pedonale sul territorio. Vedremo quanti la useranno per ossigenarsi dopo una giornata di lavoro, in officina o in ufficio, quali manutenzioni garantiranno la funzionalità e la sicurezza'.
'A noi sembra invece sia soltanto un obiettivo che le amministrazioni si erano date già da qualche anno per potersi fregiare di una pergamena da lasciare ai posteri tralasciando l’aspetto della funzionalità e della salute. Quindi tutto sbagliato, la maggior parte delle pedonali sono ricavate a ridosso di vie stradali ampiamente frequentate da automobili e automezzi pesanti - affermano Giacobazzi e Pandi -. Meglio sarebbe se fossero state realizzate utilizzando quei percorsi all’interno di aree agricole utilizzando quegli spazi di separazione delle varie coltivazioni o delle proprietà, le corsie agricole, in dialetto “al caredi” che già vengono ampiamente utilizzate oggi da chi vuole veramente respirare in salute immerso nei profumi della campagna. E sulla pedonale, a ridosso della tangenziale, lasciamoci andare chi la promuove'.



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