Colpo di scena a Guiglia. La diatriba legata alla sicurezza nelle scuole, che si è accesa con la dichiarazione d’inagibilità dell’istituto di Roccamalatina, ha portato a dimissioni in massa dal Consiglio Comunale e alla caduta del sindaco Monica Amici. A lasciare il proprio incarico in Municipio sono stati 4 consiglieri di maggioranza ed altrettanti di minoranza, facendo così mancare il numero legale per poter continuare la legislatura. I motivi sono legati, appunto, al caso delle scuole di Roccamalatina, su cui il Consiglio Comunale da tempo chiedeva ulteriori chiarimenti. I problemi erano ormai noti dal 2013, ma da allora nessuna risposta, anche nell’ultima riunione del 17 agosto in cui il primo cittadino e la Giunta hanno ribadito la perfetta conformità del loro operato. Da qui la decisione da parte dei rappresentanti eletti dai cittadini di dimettersi in massa, dopo la richiesta di dimissioni del sindaco Amici della scorsa settimana che non era stata presa in considerazione. Stanti così le cose, come successo nei mesi scorsi anche a Vignola, il Comune di Guiglia verrà commissariato in attesa di nuove elezioni.
Ecco la nota integrale del Gruppo consiliare “Insieme si cambia” sostenuto dal Pd:
Dobbiamo constare un ruolo sempre più marginalizzato del Consiglio comunale e dei consiglieri che lo compongono rispetto al governo del Comune, alle scelte importanti e fondamentali relative al futuro del nostro territorio. La vicenda riguardante la Scuola di Roccamalatina pensiamo sia la palese dimostrazione di quello che sta accadendo, ovvero un sindaco e una Giunta che - pur conoscendo la situazione di significativa criticità del plesso di Roccamalatina fin dal 2013 - hanno deciso di non informare i consiglieri, sia di minoranza che di maggioranza, come emerge dalle dichiarazioni di queste settimane. Una gestione, quella della sicurezza del plesso di Roccamalatina, che a parere del nostro Gruppo si è dimostrata dilettantistica e volta ad estromettere di fatto i consiglieri comunali. Il sindaco Amici e la Giunta, invece di aprirsi al dialogo e fornire risposte esaustive, nella riunione del 17 agosto a Roccamalatina hanno continuato a sostenere la perfetta conformità del loro operato alla norma, negando persino l'evidenza e – sovente - con un atteggiamento di indifferenza, se non di superiorità e spocchia. Su una vicenda così rilevante per il nostro territorio e per i nostri cittadini l’Amministrazione (sindaco e Giunta) aveva il “dovere” di informare tempestivamente il Consiglio comunale consentendogli di svolgere appieno il proprio ruolo di rappresentanti dei cittadini.



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