'Alla base della protesta un clima interno in cui si sommano pesanti criticità e forti tensioni che nascono da diversi fattori, a cominciare da carenze dal punto di vista gestionale e organizzativo che, solo per citare quanto accaduto quest’anno, si sono tradotti nell’impossibilità di avviare una contrattazione d’Istituto efficace e trasparente a causa della reiterata incertezza sulle risorse effettivamente disponibili - fanno sapere Cgil, Cisl, Gilda e Snals -. Si aggiungono poi i mancati pagamenti di incarichi svolti dal personale che quindi non ha alcuna certezza sui tempi di corresponsione di quanto dovuto; la mancata diffusione e condivisione del piano delle attività per il personale Ata; uno stato di tensione che riguarda la gestione delle relazioni, sia nelle sedi e nei momenti istituzionali e ufficiali, sia di tipo interpersonale che, oltre a creare fortissimo disagio, compromette la regolarità di ogni attività e la serenità personale e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori. Inoltre, i sindacati denunciano la scarsa chiarezza e trasparenza rispetto agli atti amministrativi e alla gestione degli organi collegiali, e infine la scarsa chiarezza e trasparenza rispetto agli atti amministrativi per i quali si registra come la gestione del Consiglio d’Istituto avvenga in modo non democratico e autoreferenziale, tanto che il dirigente scolastico si rifiuta di mantenere fede a impegni precedentemente assunti e relativi a chiarimenti sull’approvazione del bilancio, come risulta dai verbali. In buona sostanza un quadro complessivo di deterioramento delle relazioni e del clima interno con responsabilità oggettive che hanno dato origine a forme di incompatibilità ambientale ormai difficilmente recuperabili. Lo sciopero del 7 maggio quindi vuole essere l’occasione per rivendicare attenzione per l’Istituto Cavazzi, rispetto per la dignità personale e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori, e per interventi chiari e inequivocabili – da parte dell’amministrazione scolastica – finalizzati a dimostrare una netta discontinuità con l’attuale modello gestionale e organizzativo e alla valorizzazione della scuola, del personale e di tutta la comunità educante'.
Istituto Cavazzi di Pavullo senza pace, mercoledì 7 maggio sciopero totale
'Serve netta discontinuità con l’attuale modello gestionale e organizzativo e alla valorizzazione della scuola, del personale e di tutta la comunità educante'
'Alla base della protesta un clima interno in cui si sommano pesanti criticità e forti tensioni che nascono da diversi fattori, a cominciare da carenze dal punto di vista gestionale e organizzativo che, solo per citare quanto accaduto quest’anno, si sono tradotti nell’impossibilità di avviare una contrattazione d’Istituto efficace e trasparente a causa della reiterata incertezza sulle risorse effettivamente disponibili - fanno sapere Cgil, Cisl, Gilda e Snals -. Si aggiungono poi i mancati pagamenti di incarichi svolti dal personale che quindi non ha alcuna certezza sui tempi di corresponsione di quanto dovuto; la mancata diffusione e condivisione del piano delle attività per il personale Ata; uno stato di tensione che riguarda la gestione delle relazioni, sia nelle sedi e nei momenti istituzionali e ufficiali, sia di tipo interpersonale che, oltre a creare fortissimo disagio, compromette la regolarità di ogni attività e la serenità personale e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori. Inoltre, i sindacati denunciano la scarsa chiarezza e trasparenza rispetto agli atti amministrativi e alla gestione degli organi collegiali, e infine la scarsa chiarezza e trasparenza rispetto agli atti amministrativi per i quali si registra come la gestione del Consiglio d’Istituto avvenga in modo non democratico e autoreferenziale, tanto che il dirigente scolastico si rifiuta di mantenere fede a impegni precedentemente assunti e relativi a chiarimenti sull’approvazione del bilancio, come risulta dai verbali. In buona sostanza un quadro complessivo di deterioramento delle relazioni e del clima interno con responsabilità oggettive che hanno dato origine a forme di incompatibilità ambientale ormai difficilmente recuperabili. Lo sciopero del 7 maggio quindi vuole essere l’occasione per rivendicare attenzione per l’Istituto Cavazzi, rispetto per la dignità personale e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori, e per interventi chiari e inequivocabili – da parte dell’amministrazione scolastica – finalizzati a dimostrare una netta discontinuità con l’attuale modello gestionale e organizzativo e alla valorizzazione della scuola, del personale e di tutta la comunità educante'.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Spilamberto, pauroso schianto tra due auto
Trovato senza vita il 21enne scomparso da Ravarino
Ferragosto tra feste e sagre a Modena e provincia
Polizia Locale, Iseppi (FdI): 'Pavullo deve tornare a gestire direttamente i propri agenti'
Articoli Recenti
San Possidonio, azienda agricola con centro estivo: gravi irregolarità, attività sospesa
Sassuolo: deve scontare due anni di carcere, trovato in sala giochi
Soccorso per ubriachezza, la Polizia scopre che doveva essere in carcere
Ubersetto, operaio investito da un muletto alla Red Gloves Automotive: gamba fratturata



