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'Le vittime delle Foibe non sono di serie B'

'Le vittime delle Foibe non sono di serie B'

La capogruppo Lega Cristina Girotti Zirotti ha presentato una mozione rivolta al sindaco Gargano e alla giunta


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'Il Giorno del Ricordo (10 febbraio) è una solennità civile nazionale istituita con la Legge 30 marzo 2004 n. 92 che vuole “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”. Anche il Ministero dell’Istruzione, con nota del 30 gennaio 2020, ha invitato le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nel rispetto della loro autonomia didattica e organizzativa, a prevedere iniziative volte a diffondere la conoscenza dei tragici eventi che costrinsero centinaia di migliaia di italiani, abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, a lasciare le loro case, spezzando secoli di storia e di tradizioni'. Così la capogruppo Lega di Castelfranco Cristina Girotti Zirotti.

'Considerato che a data odierna nessuna manifestazione sembra ancora essere stata organizzata dalla giunta Pd per celebrare con la giusta rilevanza il Giorno del Ricordo, abbiamo inoltrato formale richiesta al sindaco ed all’assessore alla cultura affinché venga intrapresa e pubblicizzata anche sul sito web istituzionale ogni opportuna iniziativa a tal fine, almeno al pari di quanto fatto in occasione della Giornata della Memoria. Attendiamo - continua la leghista -.

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Non esistono vittime di serie “B”, non per noi che non intendiamo di certo “negare” fatti storici che hanno lasciato un segno indelebile e che hanno colpito tanti Italiani. Abbiamo anche presentato una specifica mozione affinché il sindaco e la giunta invitino il Governo italiano a modificare la legge n.178 del 1951 che regolamenta la concessione e revoca delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per permettere la cancellazione dei titoli di merito anche a persone già decedute che in passato si siano macchiate di gravi crimini contro l’umanità, in particolare a Josip Broz Tito, insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce il 02/10/1969, per i crimini perpetrati contro le popolazioni italiane e venete in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia. Riteniamo l’approvazione della mozione un atto dovuto e scevro da pregiudizi di sorta. Attendiamo la discussione in aula'.

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