Articoli La Provincia

Maltempo Modena, scuole chiuse domani a Concordia e San Possidonio, aperte a Mirandola

Maltempo Modena, scuole chiuse domani a Concordia e San Possidonio, aperte a Mirandola

La situazione è diversa negli altri comuni della Bassa modenese, dove il superamento della fase emergenziale consente la riapertura dei servizi e delle scuole


1 minuto di lettura

Ancora chiuse in via precauzionale le scuole domani a Concordia e San Possidonio. A Concordia resta anche chiuso il ponte sul Secchia. Il livello del fiume Secchia a Concordia è infatti previsto in crescita indicativamente fino alla mezzanotte, conservando anche per buona parte della mattinata di domani livelli alti, seppur prevedendo l’inizio del deflusso.
La situazione è diversa negli altri comuni della Bassa modenese, dove il superamento della fase emergenziale consente la riapertura dei servizi e delle scuole, compresi gli istituti superiori. Ritorno alla normalità piena a Mirandola. La ordinanza del sindaco di Mirandola emanata oggi dispone;

la riapertura delle scuole di ogni ordine e grado pubbliche e private, compresi asili nido e scuole dell’infanzia;
la riapertura della scuola di musica “Andreoli”;
la riapertura della Biblioteca Comunale;
la riapertura dell’ITS Biomedicale;
la riapertura dei Centri di assistenza diurni (non residenziali) per anziani e disabili;
la riapertura degli impianti sportivi;
la riapertura di tutte le attività connesse alla Fiera di Maggio, compreso il Luna Park insediato presso piazzale Costa;

Resta la messa a disposizione del Palazzetto dello Sport “Marco Simoncelli” quale struttura destinata ad ospitare persone sfollate, se necessario e richiesto.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a CISL Emilia Centrale

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati