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'Mirandola, Aimag: cronaca di una fine voluta'

'Mirandola, Aimag: cronaca di una fine voluta'

Siena: 'Se, dopo aver vinto le elezioni, cambi idea devi spiegarlo. Dire che ti sei sbagliato e hai rivisto le valutazioni oppure che Hera è troppo potente'


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'Il Centro destra ha vinto le recenti amministrative a Mirandola con uno scarto di appena 200 voti, contro i mille della volta scorsa, sostenendo in campagna elettorale l’autonomia di Aimag. Ha fatto l’esatto opposto, e poiché la lista Mirandola 50mila e il Pd hanno votato contro, confermando le loro posizioni, si può ben concludere che la delibera di lunedì sera è stata assunta contro la totalità, o quasi, dei mirandolesi. Questo almeno è certo'. Così il consigliere di Mirandola, Giorgio Siena, in una nota.
'Se, dopo aver vinto le elezioni, cambi idea radicalmente non dovresti spiegarlo? Dire che ti sei sbagliato e hai rivisto le tue valutazioni (nonostante che i dati economici di Aimag a consuntivo siano stati assai migliori di quanto previsto), oppure dire che Hera è troppo potente, quello che vuole lo ottiene, dire che magari entri nella gestione con qualche nomina (motivo sempre di attualità) o qualunque altra cosa che ti inventi. Invece no, nulla di questo. Anzi Golinelli (Lega) non manifesta alcun disagio nel dire una cosa e il suo contrario. Nel Consiglio di Lunedì si è davvero superato dicendo che è stata fatta una cosa sublime e cioè si sono messi d’accordo i sindaci di Centro destra e di Centro sinistra.
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E noi saremmo i cattivi che invece vogliono lo scontro, con il sindaco di Carpi e non solo'.
'Insomma in conclusione Hera compie il miracolo di mettere d’accordo Lega, Fratelli d’Italia con il Pd, partito che lui, appena il giorno prima, aveva paragonato a “cosa nostra”. Insuperabile. Dalla sindaca Budri abbiamo capito la ragione principale, ovvero i dividendi assicurati, meno di quelli precedenti, fino al 2029. Cioè svendo Aimag ma ho sul bilancio i dividendi fino alle prossime elezioni. Così hanno ragionato molti altri sindaci. Prelevando i soldi, dove? Ma dal fondo di riserva di Aimag scalandoli come debito dalla stima del valore dell’azienda nel concambio, non propriamente una pratica virtuosa. Un po’ naif il resto della maggioranza: si va dalla consigliera della lista civica della Budri che ci rassicura che loro hanno studiato le carte e hanno capito che va bene così, e poi ci informa che il marito è laureato in economia, perciò siamo tranquilli. Fino al capogruppo di Fratelli d’Italia che legge, a mo’ di tema, la sua incrollabile tesi: è sempre colpa del Pd. Aimag meritava un funerale con più onori. Speriamo nei prossimi consigli: magari ci sarà una reazione d’orgoglio'.
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