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'Mirandola, chiusura del centro vaccinale uno schiaffo alla comunità'

'Mirandola, chiusura del centro vaccinale uno schiaffo alla comunità'

Il sindaco Alberto Greco critico verso la disposizione dell'Ausl di chiudere il 14 febbraio: 'Cosìsi vanifica lo sforzo di tutti'


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“Tutto lavoro inutile, quindi?” La domanda il Sindaco di Mirandola Alberto Greco la rivolge direttamente ai vertici di Ausl Modena e alla CTSS, dal momento in cui è stato decisa la chiusura del punto vaccinale mirandolese di via Dorando Pietri, a partire dal 14 febbraio prossimo, per “necessità di ottimizzare le risorse disponibili che ora non sono in grado di garantire l'apertura di due punti vaccinali”. “Uno schiaffo, alla nostra comunità, al lavoro dell’Amministrazione comunale, all’impegno dei tanti volontari che si sono prodigati per mesi. Poi si parla di valorizzazione del territorio dal punto di vista della sanità pubblica. Chissà se Ausl Modena avrebbe avuto il coraggio e la disinvoltura mostrata per Mirandola anche per Carpi, informando i carpigiani che avrebbero dovuto recarsi in un altro Comune per vaccinarsi… Il punto vaccinale deve rimanere aperto uno o due giorni la settimana. Gli spazi li abbiamo dati e la cittadinanza ne ha diritto”.

“Ci siamo adoperati fin dall’inizio della pandemia per mettere a disposizione un luogo idoneo – spazioso, facilmente raggiungibile, con parcheggio - da destinare alle vaccinazioni, allestito oltretutto a tempo di record.
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Col valore aggiunto oltretutto della vicinanza all’ospedale Santa Maria Bianca e del drive through Ora si decide di chiuderlo per l’ottimizzazione delle risorse disponibili e perché il punto vaccinale di San Felice permetterebbe un'apertura oraria superiore a quella di Mirandola in quanto quest'ultimo condizionato al mattino dall’operatività del centro prelievi provvisorio, in attesa della ristrutturazione del punto prelievo presso l'ospedale Santa Maria Bianca. A proposito, il cantiere presso il centro prelievi dell'ospedale di Mirandola, avrebbe dovuto essere “lampo”, durare 6-8 mesi. Invece si protrarrà per un anno ed oltre e questo senza mai aver presentato alla cittadinanza di Mirandola le motivazioni di questo grave ritardo nei lavori.”

Giustificazione quella relativa all’apertura oraria superiore di San Felice, che regge fino ad un certo punto secondo il Sindaco, dal momento in cui si sarebbe potuto e dovuto anche valutare altre soluzioni ad esempio sulle aperture serali. “A nome dell’intera comunità mirandolese, che avverte come la sanità pubblica sia in una fase di smantellamento, mi attendo un cambio di programma e lo sforzo di mantenere attivi i due punti vaccinali come avvenuto sino ad ora. Le risorse ci sono, basta solo chiederle ed ottenerle, visto che qualcun altro ci riesce”, conclude il Sindaco Greco.
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