'Oggi la Chirurgia generale accorpata all'ortopedia è scesa da 26 a 20 letti, i letti di Ginecologia non esistono più dalla chiusura del punto nascita e le pazienti più complesse finiscono nell'area omogenea. La Pediatria sarà trasformata in un servizio ambulatoriale, passando da h24 a h12. Si salvano solo la Pneumologia che mantiene 14 letti operativi e la Medicina interna 26. Restano fermi da giugno i 18 letti di Medicina post-acuti, per i quali si ipotizza una riapertura a breve, ma che rappresenterebbero comunque solo una piccola parte rispetto al fabbisogno. La Terapia semintensiva polispecialistica è da anni che viene sistematicamente rinviata, mentre l’area di medicina d'urgenza è arredata, ma chiusa a chiave. Medicina riabilitativa e Post acuzie sono state accorpate, senza chiarimenti sulla riduzione dei letti. La Day Surgery resta attiva ma, trattandosi di ricoveri limitati a una sola giornata, non è ragionevole conteggiarli nei posti letto. Il dato complessivo è chiaro: a fronte di una disponibilità teorica molto più ampia, oggi l’Ospedale di Mirandola può contare su circa 78-82 posti letto effettivi. La comunità si trova quindi a fare i conti con un’offerta sanitaria ridotta'.
'Le motivazioni addotte sui presunti cali di domanda come a Baggiovara non tengono in questo territorio. È evidente che i tagli siano stati disposti dalla Regione per motivi meramente economici, congelando i servizi anziché affrontare le inefficienze strutturali. Una scelta che si allontana dai principi di buona amministrazione e di sanità pubblica. Forza Italia, infine, ribadisce la necessità di garantire chiarezza e trasparenza sui numeri reali, chiede il ripristino dei reparti 'chiusi per ferie' e vigilerà affinché venga rispettato il rapporto tra infermieri e pazienti, fissato in uno a otto, senza forzature che ridurrebbero la qualità delle cure e renderebbe ancora più difficile il lavoro dei professionisti' - chiude Forza Italia Mirandola.


