'Da anni denunciamo come questo sistema, che ha introdotto e rinnegato il porta a porta nel giro di un anno, non sia mai stato spiegato adeguatamente alla popolazione e come continui a cambiare a ogni piè sospinto. Oggi non è più nulla. Non è più porta a porta, se non in alcune zone, non è basato sui cassonetti carrellabili che il sindaco aveva annunciato, e nemmeno sui cassonetti tradizionali. L’esempio più lampante oggi era anche sotto gli occhi del sindaco in via del Mercato, dove convivono addirittura due sistemi diversi nella stessa via. Da un lato cumuli di sacchi, e dall’altro con cassonetti tradizionali. Oggi lo stesso sindaco ha affermato che Modena rappresenta un’anomalia negativa per episodi di abbandoni e inciviltà, anche rispetto ad altre città. Ma se Modena è un’anomalia, allora è evidente che il problema non può essere attribuito ai cittadini. I modenesi non sono più indisciplinati di altri: subiscono piuttosto gli effetti di un’applicazione confusa, disomogenea e priva di una strategia chiara, anche nell’informazione, da parte dell’amministrazione e di Hera. Ogni rione ha un sistema diverso, in alcune vie convivono i nuovi cassonetti con il porta a porta integrale, e nel frattempo resta irrisolta la questione dei controlli. Se il Comune, come ha confermato il sindaco, sa che ci sono oltre 8000 affitti in nero con inquilini che non hanno e non usano la Carta Smeraldo, allora è evidente che esiste anche un problema serio nel contrasto all’abusivismo. Senza bisogno di accusare genericamente di inciviltà i modenesi. Invece di continuare a scaricare le responsabilità sui cittadini, è arrivato il momento che questa amministrazione faccia un necessario mea culpa. Modena, dopo l’introduzione del porta a porta ora rinnegato, merita un sistema di raccolta rifiuti chiaro, uniforme e comprensibile, non un continuo cambio di regole senza informazione che genera solo confusione e malcontento'.
Raccolta rifiuti, Giacobazzi (Fi): 'Sistema nel caos, basta scaricare la colpa sui cittadini'
'E' evidente che esiste anche un problema serio nel contrasto all’abusivismo. Senza bisogno di accusare genericamente di inciviltà i modenesi'
'Da anni denunciamo come questo sistema, che ha introdotto e rinnegato il porta a porta nel giro di un anno, non sia mai stato spiegato adeguatamente alla popolazione e come continui a cambiare a ogni piè sospinto. Oggi non è più nulla. Non è più porta a porta, se non in alcune zone, non è basato sui cassonetti carrellabili che il sindaco aveva annunciato, e nemmeno sui cassonetti tradizionali. L’esempio più lampante oggi era anche sotto gli occhi del sindaco in via del Mercato, dove convivono addirittura due sistemi diversi nella stessa via. Da un lato cumuli di sacchi, e dall’altro con cassonetti tradizionali. Oggi lo stesso sindaco ha affermato che Modena rappresenta un’anomalia negativa per episodi di abbandoni e inciviltà, anche rispetto ad altre città. Ma se Modena è un’anomalia, allora è evidente che il problema non può essere attribuito ai cittadini. I modenesi non sono più indisciplinati di altri: subiscono piuttosto gli effetti di un’applicazione confusa, disomogenea e priva di una strategia chiara, anche nell’informazione, da parte dell’amministrazione e di Hera. Ogni rione ha un sistema diverso, in alcune vie convivono i nuovi cassonetti con il porta a porta integrale, e nel frattempo resta irrisolta la questione dei controlli. Se il Comune, come ha confermato il sindaco, sa che ci sono oltre 8000 affitti in nero con inquilini che non hanno e non usano la Carta Smeraldo, allora è evidente che esiste anche un problema serio nel contrasto all’abusivismo. Senza bisogno di accusare genericamente di inciviltà i modenesi. Invece di continuare a scaricare le responsabilità sui cittadini, è arrivato il momento che questa amministrazione faccia un necessario mea culpa. Modena, dopo l’introduzione del porta a porta ora rinnegato, merita un sistema di raccolta rifiuti chiaro, uniforme e comprensibile, non un continuo cambio di regole senza informazione che genera solo confusione e malcontento'.
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