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'Omicidio stradale, chi guidava l'auto proveniva dal campo nomadi abusivo: deve essere sgomberato e chiuso'

'Omicidio stradale, chi guidava l'auto proveniva dal campo nomadi abusivo: deve essere sgomberato e chiuso'

Giovanni Bertoldi (Lega): 'Sconcerto per il fatto che minori coinvolti in un omicidio siano stati riaffidati alle famiglie Rom di provenienza'


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'L’omicidio stradale della donna avvenuto sabato in via Ciro Menotti ripropone il gravissimo tema del campo nomadi illegale di via Canaletto. I quattro occupanti dell’auto pirata che, a folle velocità e in totale spregio di qualsiasi regola, è piombata sull’autovettura in cui si trovava la vittima, provenivano, infatti, da quel campo. Nessuno era in possesso della patente e parte del gruppo era composta da minori. Questa tragedia avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi, considerando che non ha coinvolto altri veicoli o pedoni e che non ha colpito clienti o titolari del negozio contro cui l’auto si è schiantata'. Così il capogruppo Lega, Giovanni Bertoldi.

'Sono anni che Lega Modena denuncia la pericolosità sociale di quell’accampamento, dove vengono svolte attività illegali, anche gravi, note a tutti. Il Comune di Modena ha investito nelle microaree familiari per nomadi, nelle quali è possibile avviare percorsi di scolarizzazione e politiche di integrazione, ma gli accampamenti illegali devono cessare immediatamente, senza tentennamenti.

I Modenesi non possono rischiare la vita ogni volta che escono di casa, in una città in cui vi sono criminali che agiscono senza controllo e si fanno beffa delle forze dell’ordine.

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Mi è stato riferito che il campo Rom di San Matteo è stato recentemente attenzionato dal Comune, che avrebbe previsto di affrontare la questione insieme a Ferrovie dello Stato, proprietaria dell’area situata in corrispondenza della tratta ferroviaria sospesa dell’alta velocità. Tuttavia, dopo quanto accaduto, sono necessarie misure radicali. Il campo deve essere sgomberato e chiuso, con l’intervento delle forze dell’ordine, l’utilizzo di mezzi idonei e il posizionamento di barriere in cemento per impedirne una futura rioccupazione - chiude Bertoldi -. È quindi inutile lamentarsi della mancata promozione della Questura in fascia A o della carenza di organici delle forze dell’ordine: in questo caso la risposta dei carabinieri è stata tempestiva e adeguata. I militari, infatti, hanno seguito il veicolo a distanza, senza provocare ulteriori rischi, ma intervenendo al momento dell’impatto in soccorso degli occupanti dell’auto e inseguendo i colpevoli. Sono, invece, le istituzioni locali che devono liberare l’area di San Matteo dopo 10 anni di richieste di smantellamento, per poi procedere alla sua bonifica, visto che oggi è caratterizzata dalla presenza di veicoli bruciati e ingenti accumuli di rifiuti. Concludo esprimendo il mio sconcerto per il fatto che minori coinvolti in un omicidio siano stati riaffidati alle famiglie Rom di provenienza, anziché essere collocati, come sarebbe opportuno in presenza di una conclamata
pericolosità sociale, in una struttura penale minorile'.

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