“Dopo il pronunciamento del TAR che annulla la delibera della Mirandolaexit, è arrivato ieri quello del Consiglio di Stato che respinge la richiesta da parte dell’Amministrazione Greco di sospenderne il pronunciamento. Nonostante le consulenze dei luminari e le millantate entrature romane la Giunta leghista di Mirandola è stata bocciata di nuovo - afferma Azzolini -. Il Consiglio di Stato non contraddice il Tribunale amministrativo regionale, la cui sentenza resta dunque in vigore, ma si pronuncerà nel merito della questione a dicembre. Errori di valutazione, tempo perso, troppi soldi spesi e inutilmente: erano all’incirca 81.000 euro, ma oggi sono di più, perché si prosegue sulla stessa strada delle consulenze tecniche, nonostante le smentite che vengono dai fatti. Quella dell’exit è evidentemente una strada sempre più avulsa da ragioni che non siano una quelle di una scelta solo ideologica e senza fondamenti. Si è cominciato con i ritiri dei servizi, in primis l'”oculata” scelta di spaccare il servizio della Polizia Municipale, di aumentarne i costi, peggiorarne l’efficienza, con il rischio di bloccarlo. Tutto questo in un momento in cui la coalizione di centro destra di Mirandola sta litigando per una poltrona e su quanto la Lega debba detenere o meno il monopolio assoluto dell'Amministrazione. Cominciamo ad usare la ragione: sull'Unione c'è tanto da fare, facciamolo tutti insieme. Basta perseverare nella scelta dell'isolamento di Mirandola. Un passo indietro, alla luce dei fatti, sarebbe utile ad avviare celermente le riforme tanto necessarie in questo particolare momento in cui tutti dobbiamo spingere sulla ripartenza”.
'Mirandolexit, Consiglio di Stato boccia ancora giunta leghista'
Marco Azzolini (Pd): 'Il pronunciamento nel merito del Consiglio di Stato slitta a dicembre. Tempo perso, soldi spesi'
“Dopo il pronunciamento del TAR che annulla la delibera della Mirandolaexit, è arrivato ieri quello del Consiglio di Stato che respinge la richiesta da parte dell’Amministrazione Greco di sospenderne il pronunciamento. Nonostante le consulenze dei luminari e le millantate entrature romane la Giunta leghista di Mirandola è stata bocciata di nuovo - afferma Azzolini -. Il Consiglio di Stato non contraddice il Tribunale amministrativo regionale, la cui sentenza resta dunque in vigore, ma si pronuncerà nel merito della questione a dicembre. Errori di valutazione, tempo perso, troppi soldi spesi e inutilmente: erano all’incirca 81.000 euro, ma oggi sono di più, perché si prosegue sulla stessa strada delle consulenze tecniche, nonostante le smentite che vengono dai fatti. Quella dell’exit è evidentemente una strada sempre più avulsa da ragioni che non siano una quelle di una scelta solo ideologica e senza fondamenti. Si è cominciato con i ritiri dei servizi, in primis l'”oculata” scelta di spaccare il servizio della Polizia Municipale, di aumentarne i costi, peggiorarne l’efficienza, con il rischio di bloccarlo. Tutto questo in un momento in cui la coalizione di centro destra di Mirandola sta litigando per una poltrona e su quanto la Lega debba detenere o meno il monopolio assoluto dell'Amministrazione. Cominciamo ad usare la ragione: sull'Unione c'è tanto da fare, facciamolo tutti insieme. Basta perseverare nella scelta dell'isolamento di Mirandola. Un passo indietro, alla luce dei fatti, sarebbe utile ad avviare celermente le riforme tanto necessarie in questo particolare momento in cui tutti dobbiamo spingere sulla ripartenza”.
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