Modena: Popolo della famiglia deposita proposta di legge su reddito maternità
A darne notizia sono Mirko De Carli, coordinatore Nord Italia Popolo della Famiglia e Alessandra Trigila, presidente del Circolo di Modena
10 novembre 2018 alle 09:44
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Una delegazione del Popolo della Famiglia ha presentato ieri presso la Corte di Cassazione a Roma, ai sensi dell’articolo 71 della Costituzione, la proposta di legge di iniziativa popolare, per istituire il reddito di maternità. A darne notizia sono Mirko De Carli, coordinatore Nord Italia Popolo della Famiglia e Alessandra Trigila, presidente del Circolo Popolo della Famiglia di Modena. Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che avverrà nei prossimi giorni decorreranno i 180 giorni entro i quali il PdF raccoglierà le cinquantamila firme necessarie per la presentazione del testo alle Camere.
'Si istituisce l’indennità di maternità per madri lavoratrici nell’esclusivo ambito familiare - si legge nel testo della proposta -. Tale indennità, pari a dodicimila euro annui netti privi di carichi fiscali o previdenziali, è riconosciuta su richiesta da avanzare presso il Comune di residenza, alle donne madri cittadine italiane. La richiesta dell’indennità di maternità può essere avanzata dalle aventi diritto entro quindici giorni dalla nascita di un figlio (o figlia) o dalla sentenza di adozione che riconosce una maternità adottiva. Per ogni bambino può essere prodotta unicamente una domanda da una sola donna.
Tale donna otterrà l’indennità di maternità per i primi otto anni di vita del figlio in assenza di altri redditi o impegni lavorativi, scegliendo dunque di dedicarsi in via esclusiva alla condizione di madre lavoratrice nell’ambito familiare con particolare riguardo alla cura dei figli. In caso di assunzione di impegni lavorativi esterni alla cura familiare, l’indennità di maternità si interrompe. La durata di otto anni riparte alla nascita di ogni figlio. Alla nascita del quarto figlio l’indennità riconosciuta alla madre diventa vitalizia. L’indennità è vitalizia anche in caso di nascita di figlio disabile, sempre in occorrenza del pre-requisito della attività esclusiva di lavoro di cura familiare scelto dalla donna madre. Per l’indennità di maternità sono stanziati 3 miliardi annui dal fondo della presidenza del Consiglio per la famiglia e le pari opportunità nel triennio 2020-2022'.
Redazione Pressa
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