'Già in inverno Tper e RER annunciarono che a giugno sarebbero arrivati due Elettrotreni Firema Alfa-2 noleggiati dalle Ferrovie Campane (EAV), più adeguati alle infrastrutture attuali della linea, in attesa del loro ammodernamento e dell'acquisto di nuovi treni nel 2019. La data del loro arrivo è stata poi posticipata a settembre ma, a quasi fine luglio, degli Alfa-2 non c'è ancora nessuna traccia. Stando così le cose dunque è alquanto improbabile che i due treni possano iniziare a circolare a settembre, considerando il periodo di ferie di agosto, la necessità di omologazione dei convogli e il periodo di abilitazione dei conducenti'. Così in una nota Legambiente e l'associazione 'Salviamo Gigetto'.
'Tali treni erano stati ordinati dalle Ferrovie Campane nel 2005, ma a causa del fallimento del costruttore, sono stati consegnati solo un anno fa, incontrando per giunta numerose noie burocratiche. Un dato preoccupante. Cosa bisogna attendersi effettivamente da questi Alfa-2? Da giugno intanto, proprio per compensare il mancato arrivo degli Alfa-2, Tper ha immesso in servizio alcuni dei suoi modernissimi treni ETR-350, gli stessi che dovrebbero arrivare nel 2019, che già stanno riscuotendo un buon successo fra gli utenti, ma purtroppo destinati a rimanere a Modena solo per il periodo estivo - continua Legambiente -.
Non solo, ma pare che nell'accordo per il noleggio degli Alfa-2, Tper abbia concordato con EAV la cessione del proprio elettrotreno Firema ALe 088.002, un treno del 1985 re-inaugurato in pompa magna neanche due anni fa (dicembre 2015), ma che ora già non è più atto a circolare. Tper avrebbe cioè deciso di non revisionarlo, preferendo invece lasciare nel parco mezzi solo gli ultimi 3 elettrotreni ex-belgi del 1954, uno dei quali peraltro in condizioni abbastanza disastrate. Il rischio è seriamente quello che si ripeta quanto accaduto lo scorso inverno con le ALe.582 FS, ovvero che tali Alfa.2 vengano consegnati ulteriormente in ritardo e che possano rivelarsi più problematici del previsto, portando così a gravi disservizi. Non solo, ma a questo punto si prospetta di nuovo il rischio che con il cambio di orario di settembre possano avvenire tagli alle corse. Contemporaneamente per fortuna giungono buone notizie sul fronte delle infrastrutture: le banchine delle stazioni di Formigine, Sassuolo e Fiorano sono ora state adeguate per lunghezza e altezza e sono previsti altrettanti gli ammodernamenti per le fermate di Casinalbo (cantiere in corso) e Modena-Policlinico.

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