Sulla vicenda della palestra comunale “Ascari” di Casinalbo interviene l’amministrazione comunale, che in Consiglio ha illustrato la propria ricostruzione dei fatti rispondendo all’interpellanza presentata dal consigliere Mario Natalino Agati. Al centro della risposta dell’assessore allo Sport Giulia Martina Bosi ci sono l’assegnazione della gestione dell’impianto ad Asd Audax Casinalbo, gli spazi rimasti a disposizione di PGS Fides e le conseguenze per le famiglie degli atleti.
Il Comune contesta innanzitutto l’idea che l’assegnazione dell’Ascari abbia determinato una riduzione degli spazi complessivamente disponibili per Fides. Secondo i dati forniti dall’amministrazione, nel 2024/25 alla società erano state assegnate 77 ore, diventate 75 nella stagione successiva, quando la palestra Ascari era chiusa per i lavori di ristrutturazione. Per il 2026/27 il monte ore complessivo sale invece a 81 ore, alle quali si aggiungono quelle recuperate nella palestra di Baggiovara. Per il Comune, dunque, non ci sarebbe stata una contrazione degli spazi destinati alla società, ma al contrario un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente.
La proposta del Comune: Ascari, Ferraguti, Fiori e Baggiovara
La risposta dell’amministrazione ricostruisce anche nel dettaglio la trattativa con Fides. La società aveva chiesto 57,5 ore settimanali dal lunedì al venerdì e altre 6 ore il sabato.
Il Comune, il 3 settembre, aveva proposto una prima soluzione comprendente 29,5 ore all’Ascari, oltre alle disponibilità per le partite del fine settimana, e altre 10 ore tra le palestre Ferraguti e Fiori di Magreta.Dopo un incontro con i tecnici comunali del 9 settembre, l’offerta è stata ulteriormente ridefinita: 30 ore all’Ascari, 40 alla Ferraguti e 14 alla Fiori, oltre a 30 ore messe a disposizione nella palestra di Baggiovara, nel Comune di Modena.
Fides, secondo quanto riferito dall’amministrazione, ha successivamente comunicato quali spazi intendeva accettare: 21 ore all’Ascari, 19 alla Ferraguti e 6 alla Fiori. Per l’Ascari il corrispettivo indicato dal Comune è di 3.743,33 euro per l’intera stagione, mentre per Ferraguti e Fiori la cifra complessiva indicata è di 4.424 euro.
'Le tariffe comunali non sono aumentate'
Un altro punto sul quale l’amministrazione prende posizione riguarda i costi sostenuti dalla società. La giunta respinge il collegamento tra l’aumento della quota di iscrizione degli atleti e la nuova assegnazione della palestra.
Secondo il Comune, le tariffe per l'utilizzo degli impianti sono infatti invariate da anni e la gestione dell’impianto non comporta automaticamente per il gestore l’utilizzo esclusivo della struttura.
Nel documento viene inoltre ricordato che anche altre società sportive formiginesi pagano soggetti gestori per l’utilizzo di spazi all’interno di impianti loro assegnati.
Il nodo della gara: 'Nessuna discrezionalità politica'
È però soprattutto sulla procedura che ha portato Audax Casinalbo all’assegnazione del progetto sportivo dell’Ascari che l’amministrazione mette un punto fermo.
Bosi riferisce che, prima dell’avviso pubblico, il Comune aveva cercato di favorire un accordo tra le due società, anche attraverso l’ipotesi di un progetto condiviso. L’intesa non è stata raggiunta e la procedura pubblica è quindi proseguita.
La proposta risultata selezionata, secondo il Comune, è stata valutata sulla base dei criteri previsti dal regolamento, con particolare attenzione alla qualità progettuale, alla capacità di fare rete con altre associazioni e alla multifunzionalità dell’impianto. L’amministrazione sottolinea che Fides e Audax avrebbero potuto presentarsi insieme e che una collaborazione di questo tipo sarebbe stata premiata in termini di punteggio, ma che questa strada non è stata percorsa.
Il progetto guidato da Audax prevede, oltre alla pallavolo, attività di calcetto, basket, scherma, danza aerea e diverse tipologie di ginnastica, attraverso una rete di associazioni. L'obiettivo dichiarato dal Comune è quello di ampliare l'offerta sportiva disponibile per i cittadini di Casinalbo, introducendo discipline che, secondo la ricostruzione dell’amministrazione, nella frazione non erano presenti o non lo erano più.
Fides ha presentato un'istanza di riesame
La partita amministrativa, tuttavia, non è ancora definitivamente chiusa.
La risposta, precisa l’assessore, spetterà agli uffici e in particolare al dirigente competente. Il Comune sostiene infatti che non si tratti di una scelta discrezionale dell’amministrazione politica, ma dell’esito di una procedura a evidenza pubblica soggetta alle norme vigenti. 'Una discrezionalità politica dell’amministrazione – si legge nella risposta – non può esistere nei fatti senza infrangere la legge'.
Baggiovara a 1,2 chilometri dall’Ascari
Per affrontare il problema degli spostamenti, il Comune ha inoltre raggiunto un accordo con il Comune di Modena per mettere a disposizione di Fides 30 ore nella palestra di Baggiovara.
Una soluzione che l’amministrazione definisce “neutra”, sottolineando che la struttura si trova a 1,2 chilometri dall’Ascari e che sarebbe quindi raggiungibile anche a piedi o in bicicletta da Casinalbo.
La conclusione dell’amministrazione è netta: la riorganizzazione degli spazi non lascerebbe squadre o gruppi senza possibilità di allenarsi. 'Ogni gruppo e ogni squadra avranno gli spazi necessari per gli allenamenti', afferma Bosi, ribadendo al tempo stesso la disponibilità del Comune al confronto con le società sportive.
La vicenda resta comunque aperta sul piano amministrativo, in attesa dell’esito dell’istanza di riesame presentata da Fides sull’aggiudicazione dell’Ascari.



