Articoli La Provincia

Pavullo, aveva un tesoro romano in casa: arrestato 63enne

Pavullo, aveva un tesoro romano in casa: arrestato 63enne

Un 63enne residente a Pavullo nascondeva antiche anfore del periodo romano e anche armi artigianali, con relative munizioni, che probabilmente sarebbero state rivendute sul mercato nero. I carabinieri, per?, lo hanno scoperto e arrestato


1 minuto di lettura

Anfore del periodo romano, risalenti con ogni probabilità al primo secolo Avanti Cristo, e armi artigianali con relative munizioni. Questo nascondeva nella propria abitazione un 63enne italiano, di origini pugliesi, ma residente a Pavullo, che è stato arrestato dai Carabinieri della locale compagnia al termine di un’indagine partita ormai da qualche tempo. I militari sapevano che a casa dell’uomo avrebbero potuto trovare qualcosa d’interessante e così è stato: in un garage erano nascoste tre anfore di terracotta integre ed una in frammenti. Tutti i reperti erano coperti di sedimenti e ciò fa ipotizzare che siano state recuperate sott’acqua. L’autenticità di queste anfore è stata riconosciuta dal parere di un esperto in questo campo che è stato subito allertato per un’analisi più approfondita. Ma il 63enne non nascondeva solo questo: nel corso della perquisizione domiciliare sono state rinvenute anche armi artigianali, in particolare una pistola a forma di penna e una modello derringer, entrambe prive di matricola e con relativo arsenale di cartucce di diverse marche e calibri più svariati pezzi di ricambio. Tutto il materiale, probabilmente destinato al mercato nero, è stato sequestrato.

SERVIZIO TVQUI

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Alessandro Lupi. Così è, se ci appare

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati