'La mia candidatura non nasce dall'ambizione di essere un leader, ma dalla forza di un gruppo unito, motivato e competente. Non mi propongo come voce unica ma come portavoce di un progetto collettivo , costruito insieme passo dopo passo, con ascolto confronto ed impegno' ha detto Barbieri nella presentazione della sua candidatura. Un ascolto che già ieri sera il Partito Democratico di Mirandola ha cominciato a fare invitando al proprio Congresso i rappresentanti delle forze politiche locali, i rappresentanti dei sindacati e di associazioni di volontariato, ponendosi in ascolto sia di queste forze esterne che dei propri iscritti che numerosi hanno preso la parola per esprimere i propri contributi alla linea del partito. Era presente alla riunione anche il neoletto segretario provinciale Stefano Reggianini.
'Oggi più che mai abbiamo bisogno di cittadini e cittadine che non si rassegnino che non cadano nell'indifferenza, ed ognuno di noi deve fare la propria parte. Partecipare è un atto di libertà ma anche di responsabilità. La democrazia vive solo se la facciamo vivere. - continua Barbieri - Costruiamo un Partito solido e una proposta solida per la nostra città, perché la città torni a riconoscerci come l’alternativa affidabile alla quale consegnare con fiducia la guida di Mirandola. Tutto questo sarà possibile solo alimentando un dialogo continuo con la città, con la determinata convinzione di percorrere insieme la strada che porta ad un progresso comune e possibile. Perché il progresso è vero progresso se migliora la vita di tutti'.



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