
'Si è trattato di una bieca strumentalizzazione di un evento per rilanciare slogan e principi pongono preti e obiettori di coscienza come nemici da silenziare e da abbattere. E, cosa ancor più grave, il tutto è avvenuto col patrocinio del Comune guidato dalla dem Emilia Muratori. Sia chiaro – spiega Pelloni - Da parte mia ritenevo la querelle col Pd locale conclusa dopo la richiesta avanzata in consiglio comunale di rimuovere le foto con i cartelli più divisivi ma il sindaco Muratori, negando l'evidenza continua a sostenere di non aver fatto alcuna foto davanti ai cartelli incriminati. Pertanto mi trovo a dover rispondere ad un attacco che continua a negare l'evidenza, che è invece quella che emerge dalle fotografie che qui riproduco'.
'E' triste che, anziché ammettere in tutta onestà che quei cartelli in quella manifestazione non ci dovevano essere e che se sono comparsi è stato un errore, oggi Muratori ed il Pd attacchino chi ha voluto chiedere chiarimenti, di fatto senza prendere le distanze da quelle parole e da quel modo di fare. Il risvolto della medaglia è che oggi sappiamo con certezza che il nuovo corso del Pd vorrebbe negare la libertà di parola e di opinione a medici obiettori e ai preti, confermando altresì di ritenere l'obiezione di coscienza una violenza di Stato' conclude Pelloni.

'Un lembo di cartello, a cui peraltro la sindaca Emilia Muratori dava le spalle, diventa un caso politico grazie alla Lega. Con la domanda di attualità presentata dal consigliere Pelloni nell’ultimo Consiglio comunale, si è raggiunto un nuovo, basso, infimo livello al quale, francamente, si fatica a credere. Nella domanda, viene fatto riferimento ad una foto pubblicata sulla pagina Fb istituzionale del Comune di Vignola riguardante la manifestazione contro la violenza sulle donne tenutasi domenica 26 marzo.



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