'In riferimento alla sua richiesta di informazioni in merito al Punto nascita di Pavullo le confermiamo quanto già rappresentatole dalla Regione Emilia Romagna circa l'avvenuta trasmissione da parte dell'assessorato alla Salute della Regione al Cpnn (Comitato percorso nascite nazionale) dell'istanza di parere di deroga per tale Punto nascita. L'istanza sarà valutata nella prossima riunione utile del Comitato percorso nascite nazionale'.
E' questa la risposta giunta ieri sera via Pec dal Ministero della Salute (Direzione generale programmazione sanitaria) a Maria Cristina Bettini, da sempre in prima fila per la riapertura del punto nascite a Pavullo (promessa in campagna elettorale da Bonaccini), la quale aveva scritto poche settimane fa al Ministero stesso per averne notizie.
Dalla Pec si evince dunque che il caso di Pavullo verrà esaminato dal Cpnn nei prossimi giorni, alla prima riunione utile, dopo che a Roma è arrivato il piano per l'adeguamento dell'Ausl.
Da notare che Maria Cristina Bettini aveva posto la questione già a luglio, ma la risposta è giunta prima da Roma che da Bologna. La richiesta al ministero peraltro era stata protocollata dalla Bettini il 17 novembre, mentre dalla Regione, nonostante l'interessamento del difensore civico, non le sono giunte risposte.
'A questo punto è fondamentale visionare la richiesta di deroga, perchè se a Roma è arrivato solamente il piano adeguamento Ausl di Modena siamo davanti a una lacuna importante - spiega Maria Cristina Bettini -. In quel documento, infatti, non sono presenti le distanze chilometriche e i tempi di percorrenza dai Comuni del Frignano agli ospedali di Modena, elementi essenziali per l'ottenimento della deroga stessa per la riapertura. Si tratta dunque di un elemento chiave per dimostrare la difficoltà degli spostamenti e che deve necessariamente essere tenuto in considerazione dal Ministero'.
Punto nascite Pavullo, il caso sul tavolo Percorso nascita nazionale
Da notare che Maria Cristina Bettini aveva posto la questione già a luglio, ma la risposta è giunta prima da Roma che da Bologna
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