“Stiamo assistendo sd un fenomeno piuttosto singolare – dichiara Flaviana Barbieri della Lega di Spilamberto – non si comprende come mai il PD di Vignola butti fango sulle scelte dell’amministrazione vignolese per quanto attiene il sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta”. Sono le solite contraddizioni che ultimamente convivono all’interno del partito democratico, visto che, a pochissimi chilometri di distanza, a Spilamberto il “porta a porta” è stato deciso dal sindaco targato Pd; nonostante Spilamberto fosse già molto vicino agli obiettivi di differenziata previsti e da raggiungere entro il 2020'.
“Nessun consiglio comunale aperto alla cittadinanza è stato fatto a Spilamberto - continua la militante della Lega - a differenza di Vignola che lo ha convocato appositamente per presentare questa iniziativa, così come ha poi presentato la relativa delibera, a differenza del Comune di Spilamberto che l’ha presentata solamente pochissimi giorni prima dell’inizio della raccolta dei rifiuti”.
“Altro aspetto incomprensibile – conclude la nota della Lega di Spilamberto - Come mai il consigliere Pesci, che era già consigliere dell'Unione quando hanno deciso per il “porta a porta” integrale, non ha detto niente? Ora, se ha riscontrato delle criticità su Vignola dove il porta a pora deve ancora partire, evidentemente deve averle viste su Spilamberto. Quindi meno ipocrisia o critiche, dal momento che il primo a partire è stato proprio il Pd di Spilamberto, senza che vi fosse accordo in tutta l'Unione, costringendo gli altri comuni (Vignola e Marano) a correre ai ripari”.


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