Articoli La Provincia

San Prospero, il Pd vara stangata tasse: aumento da 400mila euro

San Prospero, il Pd vara stangata tasse: aumento da 400mila euro

Aumenti di tutte le aliquote, ed in particolare l'aliquota ordinaria da 0.98 a 1.06, per gli alloggi Acer da 0.5 a 0.6 per i terreni agricoli


3 minuti di lettura

Stangata Irpef e Imu da 400mila euro a San Prospero. A dare conto delle scelte dalla giunta guidata dal sindaco Pd Sauro Borghi (nella foto), è Bruno Fontana del Gruppo Consiliare San Prospero per il Cambiamento

'Abbiamo manifestato il nostro dissenso quando sono stati affrontati gli argomenti di bilancio (approvazione del DUP e bilancio di previsione 2020-2022) con relative modifiche regolamento addizionale Irpef e Imu, quando abbiamo appreso che erano stati previsti aumenti di tutte le aliquote, ed in particolare l’aliquota ordinaria da 0.98 a 1.06, per gli alloggi Acer da 0.5 a 0.6 per i terreni agricoli da 0.91 a 1.06 e per le abitazioni locate con contratto da 0.86 a 1.06 (ad eccezione per aliquota prevista per i terreni di cui all’art 1 del D.lgs 99/2004). Si precisa che l’aliquota 1.06 è la massima consentita. Nel nostro Comune l’Irpef (Imposta Reddito Persone Fisiche) aveva un addizionale che partiva dallo 0.55% (per un reddito da 0 a 15.000 E) fino ad arrivare allo 0.75% (reddito oltre 75.000 E) con varie fasce intermedie. Il consiglio di ieri ha approvato un aumento che parte da un addizionale dello 0.72 (fascia 0/15.000) fino ad un massimo di 0.80 (fascia pù alta).

Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
L’addizionale non è dovuta per un reddito inferiore ai 7.500 euro - spiega Fontana -. Questi aumenti porteranno ad un esborso di circa 400.000 euro in più per i cittadini sanprosperesi ed avranno una decorrenza (IRPEF) dal 1 gennaio 2020'.

'Ora, se è vero, come ci hanno spiegato in consiglio, che il Comune di San Prospero aveva le tariffe più basse rispetto ad altri comuni è indiscutibile che questo è un periodo di crisi storico, dove i cittadini  dovranno affrontare difficoltà economiche importanti, con le previsioni di un futuro incerto per il quale gli analisti di settore ci dicono che la ripresa sarà lenta e possibile solo se accompagnata da aiuti economici europei; pertanto, tutto si poteva pensare tranne che aumentare la pressione fiscale, anzi secondo noi andavano studiate misure di sostegno alle famiglie più incisive di quelle previste. Abbiamo provato a far recedere la maggioranza su questi punti ma abbiamo capito che la decisione era stata già approvata da tempo per cui ci siamo limitati, nostro malgrado, a votare contro - continua Bruno Fontana - Ci lasciano perplessi comunque le motivazioni, ovvero che per far quadrare il bilancio c’era bisogno di maggiori entrate, per mantenere servizi sociali e scolastici (ma

questo già avviene con il conferimento dei servizi in Ucman che ci costa 1.800.000 euro circa) o per ridurre il debito pregresso (mutui che secondo noi possiamo ridurre in un secondo tempo) ma anche per rilanciare alcuni lavori strutturali, ovvero, da quanto abbiamo sentito e letto, lavori di Villa Tusini, la pista ciclabile San Lorenzo, rifacimenti dei cimiteri di Staggia e San Prospero e interventi sulle scuole, tutti lavori che però sono già stati coperti, quasi totalmente con  finanziamenti esterni e non con risorse (se non con piccole quote) del Comune. Forse sarebbe stato anche più accettabile se a fronte di questi aumenti si fosse riuscito a garantire in uscita un maggiore stanziamento sulle voci infrastrutturali, vedi le strade comunali, alcune delle quali sono in condizioni pessime, o migliorare la pulizia del verde e il decoro cittadino, ma da quanto ci è sembrato di capire le somme previste sono pari a quelle degli scorsi anni, con il rischio di un peggioramento serio della nostra viabilità'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Alessandro Lupi. Così è, se ci appare

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati