La Procura di Modena, con la pm Lucia De Santis, ha depositato l'appello nei confronti dei due agenti di polizia locale di Sassuolo assolti, a giugno 2025, dall'accusa di tortura ai danni di un paziente del pronto soccorso.
Nel processo di primo grado due assistenti erano stati condannati a quattro anni, mentre il tribunale di Modena aveva assolto per non aver commesso il fatto i due agenti più giovani.
Ma per la Procura, anche questi hanno consapevolmente partecipato ad entrambi i momenti in cui il 41enne marocchino era stato trattenuto su una barella, bloccandogli le gambe.
Il loro contributo causale, dunque, per la Procura avrebbe la stessa valenza degli altri due imputati. Inoltre con il loro stazionamento e la loro semplice presenza avrebbero anche agevolato il reato.
Secondo le indagini condotte dai carabinieri la sera del 15 ottobre del 2021, i quattro operatori aggredirono l'uomo al pronto soccorso di Sassuolo: era stato trasportato in stato confusionale a causa - dato emerso successivamente - di una crisi ipoglicemica.
Per i due si terrà dunque un processo di secondo grado in Corte di appello a Bologna, così come anche per i condannati, che avevano annunciato l'impugnazione della sentenza.

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