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Sassuolo, il sindaco: 'Fosse stato per me non avremmo il porta a porta'

Sassuolo, il sindaco: 'Fosse stato per me non avremmo il porta a porta'

'Fosse stato per me il nuovo sistema di raccolta non sarebbe mai partito, ma il Comune di Sassuolo non può recedere da un contratto'


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'È molto più facile fare demagogia che governare una città: promettere alle persone cose impossibili da realizzare, probabilmente, nel breve periodo paga ma alla lunga crea disastri'.
Il sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, con queste parole, risponde al consigliere Francesco Macchioni, intervenuto su La Pressa, sul nuovo sistema di raccolta differenziata.

'Il consigliere pretende di essere l’unico solidale con i cittadini – prosegue il sindaco – perché racconta loro che si può recedere dal contratto, che si può tornare indietro, e perché giustifica chi, in barba al decoro urbano e ad un minimo di senso civico, abbandona sacchi di rifiuti ovunque. Non è assolutamente così. Fosse stato per me il nuovo sistema di raccolta non sarebbe mai partito, ma il Comune di Sassuolo non può recedere da un contratto che hanno sottoscritto altri, Atersir ed Hera. Il Comune di Sassuolo può solamente cercare di gestire un sistema che non tornerà indietro, migliorando le situazioni, aumentando e velocizzando la raccolta porta a porta di carta e plastica ed è quello che da mesi stiamo facendo tanto che i primi miglioramenti iniziano a vedersi'.

'Non è vero, come dice Macchioni, che altri Comuni hanno fermato Hera nel nuovo sistema di raccolta: non si può fare e nessuno lo ha fatto.
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Semplicemente, a Bologna, è stato temporaneamente sospeso il porta a porta nel centro, mentre in tutto il resto della città prosegue. Anche a Sassuolo non è mai partito il porta a porta integrale in centro, cosa che era prevista da contratto, mantenendo solamente carta e plastica a differenza del resto della città. Per quanto riguarda le sanzioni a chi abbandona i rifiuti per strada, poi, non solo sono legittime ma anche doverose: ci sono regole che il 99% della popolazione rispetta, non è consepibile premiare quell’1% che non lo fa e che quindi non rispetta gli altri e la sua città. Non ho paura delle urne – conclude il sindaco Gian Francesco Menani – Macchioni stia tranquillo: sto facendo tutto il possibile per gestire il cambiamento, ho la coscienza a posto e la maggior parte dei cittadini, tranne quelli che credono a chi pretende di vendere loro la luna, ne è consapevole; vedremo come la città risponderà al prossimo candidato a sindaco'.
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