I carabinieri della Stazione di Sassuolo sono tornati presso un esercizio di ristorazione del centro cittadino, già sottoposto a verifiche lo scorso 4 settembre, quando i militari avevano operato congiuntamente ai Carabinieri del Nas di Parma ed alla Polizia Locale sassolese. In quella circostanza erano stati sequestrati 34,5 kg di prodotti alimentari scaduti e/o privi di idonea documentazione attestante la tracciabilità e rintracciabilità ed era stata elevata una sanzione amministrativa di 2.000 euro.
Questa volta, i militari della Stazione hanno operato insieme ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Modena. Gli approfondimenti, avviati proprio a seguito delle risultanze emerse durante il precedente accesso, hanno consentito di accertare ulteriori e rilevanti irregolarità riguardanti l’impiego dei lavoratori e la sicurezza sui luoghi di lavoro.
In particolare, all’interno dell’attività sono stati individuati due lavoratori stranieri, entrambi impiegati “in nero” e privi di valido permesso di soggiorno. I due rappresentavano il 100% della forza lavoro occupata nell’esercizio. L’ispezione ha fatto emergere anche molteplici violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. È stata inoltre riscontrata la presenza di un impianto di
videosorveglianza idoneo a consentire il controllo a distanza dei lavoratori, installato in assenza della prescritta autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro.
Alla luce degli accertamenti, il titolare dell’esercizio è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena per le violazioni penali riscontrate. Nei confronti dell’impresa è stata inoltre contestata la maxisanzione per l’impiego di lavoratori in nero ed è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Complessivamente sono state contestate sanzioni ed ammende per oltre 25mila euro.
Sassuolo, lavoratori in nero in locale già sanzionato: attività sospesa
I due non avevano nemmeno il permesso di soggiorno e rappresentavano la totalità del personale impiegato. Oltre allo stop dell'attività altre violazioni hanno portato i carabinieri ad elevare una sanzione da 25.000 euro
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