“Se i ragazzi di un paese sono costretti a ‘emigrare’ per andare a scuola o sono costretti a doppi turni, tutto il sistema diventa più povero. Anche, e non paia strano, quello imprenditoriale. Infatti la qualità del lavoro si misura anche sulla qualità della vita e sull’intero tessuto sociale. La situazione che, a causa di responsabilità di più soggetti che si sono succeduti nel tempo, si è venuta a creare è davvero paradossale e come associazione di imprenditori che hanno a cuore il paese dove lavorano e spesso vivono siamo molto preoccupati”.
Lapam Confartigianato di Serramazzoni interviene sulla situazione creatasi dopo sequestro delle scuole e le conseguenze che si sono venute a creare che danneggiano in primis studenti, insegnanti e famiglie, e più in generale tutto il paese: “Ci troviamo nelle condizioni di dover attendere i moduli scolastici provvisori, come se Serramazzoni fosse l’epicentro di un terremoto. E invece è ‘soltanto’ (si fa per dire) l’epicentro di una serie di responsabilità che toccherà alla Magistratura dipanare. Nel frattempo, però, il paese è come sospeso e i nostri figli si trovano a dover fare i conti con difficoltà che non meritano, e che non merita nessun bambino. Chiediamo alle istituzioni di fare presto a ridare a Serramazzoni le scuole e di conseguenza la dignità”.

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