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Stranieri e reddito di cittadinanza: il caso di Pieve in Parlamento

Stranieri e reddito di cittadinanza: il caso di Pieve in Parlamento

Corti: 'Il Comune ha omesso di comunicare dati sui percettori il reddito di cittadinanza. A Pievepelago infatti risultano residenti ben 328 cittadini stranieri'


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'In alcuni comuni, tra i quali quello di Pievepelago, il Comune ha omesso di comunicare i dati relativi ai percettori il reddito di cittadinanza. A Pievepelago infatti risultano residenti ben 328 cittadini stranieri (il 14,5%) e pare che un cospicuo numero di essi addirittura presso lo stesso numero civico, nonostante non se ne abbia traccia'. A parlare è il senatore Lega Stefano Corti.
'Il Comune, interrogato circa il numero dei beneficiari della misura, ha ammesso di essere privo dei necessari dati sugli impieghi degli stessi, non risultano controlli sulla reale presenza sul territorio di questi cittadini, ma soprattutto non conoscendo la loro occupazione lavorativa, non si è al corrente di quanti di questi stranieri percepiscano il reddito di cittadinanza. Purtroppo il caso di questo comune montano è emblematico e ci aspettiamo che il comune faccia gli opportuni accertamenti. Sembrerebbe infatti che ingannare l'Inps, l'ente preposto all'erogazione del reddito di cittadinanza, non sia poi così complesso purtroppo, stante il meccanismo dell'autocertificazione che rimanda alla dichiarazione sostitutiva unica, in cui viene calcolato il reddito e l'Isee - afferma Corti -. È in questa fase che vengono forniti dati falsi o, molto più spesso, che vengono omessi degli elementi che, se segnalati, farebbero crescere la disponibilità economica dei richiedenti e venir meno il diritto al sussidio. E' per questo che molti percettori del reddito ne beneficiano abusivamente. Ho dunque presentato una interrogazione parlamentare al Ministro del lavoro per cercare di porre fine alle storture ed alle criticità legate al reddito di cittadinanza'.

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