A parlare sono i consiglieri di opposizione a Castelfranco e San Cesario, Cristina Girotti Zirotti, Modesto Amicucci e Sabina Piccinini.
'Dalla mezzanotte alle 8,30 del mattino le 13 farmacie di questo territorio resteranno chiuse, ai cittadini non resta che fare riferimento alle farmacie di Modena (“Madonnina” e “Comunale del Pozzo”) o di Carpi (“Comunale di Cibeno”). Questo accade nonostante la recente scelta della Giunta Gargano di Castelfranco Emilia di aprire la seconda Farmacia Comunale in Via Castiglione, anche questa in locali in affitto. Di due farmacie comunali nessuna può garantire il servizio notturno? Dopo tale scelta, pare dipesa dalla bassa affluenza notturna nelle farmacie del territorio, a maggior ragione il Punto di Primo Intervento di Castelfranco Emilia dovrebbe ripristinare il servizio H24 e 7 giorni su 7, considerata l’alta affluenza per codici gialli e rossi, è il quarto dopo Modena (13963), Carpi (4215) e Sassuolo (2410). La nostra mozione per riaprire il Punto di Primo Intervento H24 e 7 giorni su 7 e riaprire l'Ospedale Regina Margherita è stata però respinta dalla maggioranza di sinistra nel Consiglio dell’Unione del Sorbara. La struttura è stata adibita (nei locali dell’ospedale di Comunità) a “ospedale Covid”, a dimostrazione che può tornare ad essere un vero ospedale di prossimità a servizio di un bacino di circa 75.000 cittadini - chiudono i consiglieri -. Due concetti di sanità di prossimità diversi, quello della maggioranza di centro sinistra che la considera quale un optional, noi, invece, vogliamo garantire ai cittadini il diritto all’assistenza nel proprio territorio'.

