L’intervento, iniziato a novembre 2020 e la cui conclusione è prevista il prossimo autunno, rientra tra i progetti previsti nell’ambito dell’emergenza Covid19 ed è finalizzato a un adeguamento funzionale degli ambienti alle nuove esigenze di sicurezza dettate dalla gestione della pandemia. Il valore complessivo dell’investimento, di oltre un milione 500mila euro (di cui oltre un milione 300mila euro finanziato con ex art. 2 DL 19 maggio 2020, n. 34 e la parte restante da fondi Ausl) prevede sia la fase di lavori, che l’allestimento di attrezzature elettromedicali e tecnologie informatiche.
Il progetto è frutto della co-costruzione insieme agli operatori stessi, che hanno contribuito con le proprie valutazioni e idee e con l’esperienza quotidiana, per conseguire un miglioramento dell’assistenza offerta ai cittadini. In particolare, oltre all’ampliamento della struttura, punta alla razionalizzazione degli spazi attuali e la riorganizzazione dei percorsi al fine di migliorare la qualità degli ambienti, dell’assistenza e del lavoro degli operatori per affrontare eventuali ondate epidemiche – covid ma anche non covid, si pensi alla stagione influenzale – e allo stesso tempo migliorare i tempi di permanenza dei pazienti.
Gli interventi
Nello specifico, il progetto di ampliamento del Pronto Soccorso di Vignola prevede la realizzazione di un’unica rampa di accesso e una nuova camera calda le cui dimensioni garantiranno la gestione dei pazienti e l’esecuzione delle manovre dei mezzi di soccorso con maggior sicurezza. Un collegamento diretto fra camera calda e ambulatorio emergenze consentirà di ridurre i tempi di trattamento dei pazienti critici dall’ambulanza alla sala emergenza interna al Pronto Soccorso.
L’intervento sulla camera calda prevede un unico locale di ampie dimensioni con più funzioni, mentre l’attuale triage e sala di attesa saranno oggetto della terza fase di intervento con la realizzazione dell’astanteria e di un’area lavoro infermieri/coordinatore per il monitoraggio dei pazienti in attesa.
“Prosegue il percorso di adeguamento delle strutture sanitarie modenesi alle nuove esigenze sanitarie dettate dalla pandemia – dichiara il Direttore Generale Ausl Antonio Brambilla – Vogliamo innalzare il livello
'Si tratta di un progetto importante che permetterà di risolvere i noti problemi logistici che caratterizzavano il nostro PS, anche alla luce delle esigenze relative alla sicurezza di pazienti e personale messe in particolare evidenza dalla pandemia Covid – afferma la Direttrice del Distretto Sanitario di Vignola, Maria Pia Biondi -. E' un intervento che pone una attenzione particolare all'accoglienza, al triage e all'assistenza del paziente individuando percorsi differenziati, in primis quello per l'emergenza, indispensabili per un Pronto Soccorso che gestisce ogni giorno un numero di accessi rilevante'.
“In questi mesi di emergenza, il personale del Pronto Soccorso ha sempre continuato a lavorare con dedizione e professionalità, nonostante le difficoltà logistiche legate al cantiere in corso – dichiara Federica Casoni, direttrice dell’Ospedale di Vignola -. Da circa un mese anche a Vignola, come presso i Pronto Soccorso degli altri Ospedali, si è registrato un incremento degli accessi come in periodo pre-Covid.



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