'Vignola è stanca di essere ignorata. L’autostazione è diventata simbolo di violenza, incuria e paura. La Regione Emilia-Romagna deve intervenire immediatamente. Occorre un piano immediato per la riqualificazione dell’autostazione, ripristinare le condizioni igienico-sanitarie, un presidio fisso di forze dell’ordine e controlli continui per evitare ulteriori episodi di violenza'. A parlare sono i consiglieri regionali di Fdi Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò. 'Siamo davanti a un caso eclatante di abbandono istituzionale. La Giunta regionale a guida PD non può più far finta di niente mentre studenti, lavoratori e i cittadini tutti rischiano ogni giorno l’incolumità in uno snodo fondamentale del trasporto pubblico' - incalza Arletti.
Sulla stessa linea il consigliere comunale a Vignola, Simone Pelloni, che denuncia: 'Oltre a risse organizzate sui social, aggressioni a minorenni, violenze sessuali rispunta ora il caso di occupazioni abusive che compromettono le condizioni igieniche dei mezzi. Ciò è il risultato di anni in cui i problemi sono stati sottovalutati. È ora di dire basta. Sono anni che segnaliamo la situazione. Le istituzioni locali hanno lasciato che questo spazio diventasse un ricettacolo di criminalità e disagio. I cittadini hanno diritto alla sicurezza e al decoro. Ci chiediamo dove siano finiti il sindaco, la giunta e chi dovrebbe garantire il controllo del territorio'.
'La Regione è azionista di TPER e SETA, non può lavarsene le mani. Deve pretendere subito interventi strutturali, sicurezza e manutenzione. Se non lo farà, sarà complice di questo degrado. Noi di Fratelli d’Italia non accetteremo più silenzi o scaricabarile - chiude Pulitanò -. Non staremo a guardare mentre si consuma l’ennesimo fallimento delle politiche regionali di centrosinistra sulla sicurezza e accoglienza'.
'Vignola, la stazione è zona di degrado: Comune e Regione assenti'
'Oltre a risse organizzate sui social, aggressioni a minorenni, violenze, rispuntano occupazioni abusive che compromettono le condizioni igieniche dei mezzi'
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