'Oggi è cambiata l'Italia! Abbiamo portato a casa la Manovra del Popolo che per la prima volta nella storia di questo Paese cancella la povertà grazie al Reddito di Cittadinanza, per il quale ci sono 10 miliardi, e rilancia il mercato del lavoro anche attraverso la riforma dei centri per l’impiego. Restituiamo finalmente un futuro a 6 milioni e mezzo di persone che fino ad oggi hanno vissuto in condizione di povertà e che fino ad oggi sono stati sempre completamente ignorati.
Nella Manovra del Popolo abbiamo inserito anche la pensione di cittadinanza che restituisce dignità ai pensionati perché alza la minima a 780 euro. E con il superamento della Fornero, chi ha lavorato una vita può finalmente andare in pensione liberando posti di lavoro per i nostri giovani, non più costretti a lasciare il nostro Paese per avere un’opportunità'. Con queste parole in diretta FB, il Vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi di Maio, ha annunciato il varo della manovra economica al termine di un giorno ricco di fibrillazione politica, soprattutto interno alla maggioranza e al governo, per la discussione sulla possibilità o meno di sforare il 2% di deficit. Un valore che si è spostato al 2,4%. Una scelta fortemente criticata dall'opposizione che dal PD a Forza Italia, ha descritto l'aumento della previsione di indebitamento dell'Italia come una sciagura per i conti pubblici e per il futuro del Paese.
Critiche che non smuovono e tantomeno scalfiscono la gioia di Di Maio: 'Insieme abbiamo dimostrato che cambiare il Paese si può e che i soldi ci sono'


