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'Basta buonismo, gli stranieri violenti vanno espulsi'

 'Basta buonismo, gli stranieri violenti vanno espulsi'

Il candidato FI Aimi sul caso del marocchino che ha picchiato la compagna: 'La sub-cultura che sottomette la donna non ha diritto di asilo'


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Oggi registriamo l'ennesimo caso di violenza inaudita e gratuita perpetrato da un marocchino nei confronti della compagna. Purtroppo si tratta dell'ennesimo caso che conferma la preoccupante presenza, all'interno della nostra comunita', di individui apparentemente e fintamente integrati, ma pronti ad atti violenza anche per futili motivi. Di qualche giorno fa la notizia della donna finita all'ospedale, ferita dal compagno perché 'colpevole' di non avere preparato la cena. Oggi un altro caso di violenza domestica, sembra per futili motivi. Basta con questa ipocrisia buonista, il problema é estremamente serio e riguarda  culture difficilmente conciliabili tra loro. Questo è il frutto di una concezione che pone la donna su un piano di inaccettabile inferiorita' rispetto all'uomo. L'ultimo grave fatto di cronaca, accaduto a Pavullo n/F, ferisce non solo la donna che lo ha subito, e alla quale va tutta la nostra vicinanza, ma anche i valori fondanti della nostra società. È un fatto che va oltre alla già ingiustificabile violenza, e la aggrava, perché espressione di una cultura totalmente incompatibile con i principi fondanti della nostra società.

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Lo ha affermato il Candidato di Forza Italia al Senato Enrico Aimi, commentando il caso della violenta aggressione subita da una donna italiana da parte del compagno marocchino.


'La cultura che vorrebbe ancora considerare e trattare le donne come schiave, sottomesse, e che ne legittima la violenza, si sta pericolosamente diffondendo all'interno della nostra società, agevolata anche da politiche multiculturali che fanno passare come integrate persone che non lo sono affatto e che meritano nella migliore delle ipotesi l'espulsione immediata dall'Italia e da qualsiasi paese civile. Un problema grave e confermato anche dai sostenitori del multiculturalismo più spinto e dell'integrazione e dell'accoglienza a tutti costi che recentemente sono arrivati, nella nostra provincia, a finanziare corsi per spiegare agli stranieri richiedenti asilo che le donne sono uguali e hanno gli stessi diritti degli uomini. Roba da non credere. Basta con l'ipocrisia, servono misure  certe di rimpatrio perche' la cultura della violenza, della prevaricazione e della sottomissione della donna nel nostro Paese non può avere diritto d'asilo.'
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