Articoli Politica

'Aggregazione coop polisportive, cosìil Pd ipoteca il consenso'

'Aggregazione coop polisportive, cosìil Pd ipoteca il consenso'

Galli (FI): 'L'aggregazione delle polisportive ricorda i casi?delle Farmacie comunali, dell'Autobrennero ma?anche le nomine dei direttori sanitari'


1 minuto di lettura


'Diritti di superficie fino 2048 per un corrispettivo di appena 99mila euro: quanto previsto dalla delibera del Comune di Modena di integrazione dei diritti di superficie a Spazio Coop, che riunisce 12 polisportive e Sport Village 161, è quantomeno ridicolo. Parliamo di fatto di una spesa di pochi millesimi a metro quadrato, tanto valeva concedere lo spazio gratuitamente. Il punto è che in questo modo si garantisce un contributo pubblico agli amici della amministrazione comunale, a coloro che negli anni hanno sempre rappresentato la cinghia di trasmissione tra il mondo della socialità e il Comune'. 

Così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Andrea Galli, interviene sulla delibera presentata giovedì dall'assessore Guerzoni. 

'Forza Italia si è astenuta per rispetto di quei soci che vedono in quel mondo un punto importante di ritrovo e socialità, ma con questa decisione l'amministrazione rompe definitivamente il patto in essere - continua Galli -. L’aggregazione delle polisportive ricorda i casi delle Farmacie comunali, dell’Autobrennero ma anche le nomine dei direttori sanitari, è un modo per ipotecare blocchi di controllo della società. La strada più corretta sarebbe stata quella di creare una fondazione, ma si è deciso di creare e mantenere un centro di consenso cooperativo che usufruisce di evidenti vantaggi senza peraltro restituire nulla in termini di vantaggi per l'utenza rispetto a esercizi privati'.

 

 

 

 

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati