Il contributo messo in campo dalla Regione Emilia-Romagna 'non è un vero sostegno all'editoria. La Giunta vuole solo comprarsi spazi per pubblicità istituzionale'. Il centrodestra va così all'attacco del provvedimento straordinario da un milione di euro studiato dalla Regione in aiuto a stampa, radio e tv locali contro la crisi economica legata all'emergenza covid, inserito nel progetto di legge con le misure per la ripresa dell'attività economica e sociale post-pandemia, in discussione ieri in Assemblea legislativa. A criticare le modalità di erogazione dei contributi per l'editoria locale è prima di tutto il leghista Stefano Bargi, relatore di minoranza del progetto di legge.
'Si subordina la misura finanziaria al fatto che l'organo d'informazione destinatario metta a disposizione della Regione spazi gratuiti per la comunicazione istituzionale', contesta l'esponente del Carroccio. Al coro si unisce anche il capogruppo di Fratelli d'Italia, Marco Lisei. 'Non è un sostegno all'editoria - attacca - la Giunta vuole solo comprarsi spazi per la comunicazione istituzionale. Avrebbe forse avuto più senso acquistare spazi editoriali per la promozione turistica, sarebbe stato più coerente col provvedimento di aiuto alle imprese. Non mi convince, anche perchè la comunicazione istituzionale non è detto che sia condivisa, così si dà alla Giunta una delega bianco'. Giunta che, contesta Lisei, 'gode già di ampi spazi di comunicazione sui media'.
'Aiuti editoria? Giunta Bonaccini si compra solo spazi pubblicitari'
Il centrodestra va all'attacco del provvedimento straordinario da un milione di euro studiato dalla Regione in aiuto a stampa, radio e tv locali
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