I dettagli sono stati presentati oggi durante la riunione, nella sede della Provincia di Modena, che ha visto la partecipazione dello stesso commissario Francesco Paolo Figliuolo, della vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, dei sindaci dei Comuni capoluogo, Giancarlo Muzzarelli (Modena) e Luca Vecchi (Reggio Emilia), e dei presidenti delle Province di Modena e Reggio Emilia, rispettivamente Fabio Braglia e Giorgio Zanni. Assenti, perché non invitati, i parlamentari. Ce ne stupiamo e chiediamo ma ci viene spiegato che l'invito a loro non era in programma. Non solo a Modena, ma in tutto il tour che Figliuolo sta facendo nelle diverse province della Regione. Quello di Modena segnava il quarto in Emilia-Romagna. Martedì il quinto, a Bologna.
'Serve fare squadra di fronte alle emergenze. Qui c’è la volontà di farlo e la nomina a subcommissario di Bonaccini va in questa direzione - ha dichiarato Figliuolo -. Per quanto riguarda i tempi e le risorse, a parte le nuove emergenze come la grandine, partiamo da quanto accaduto nel mese di maggio, che deve trasformarsi in ricostruzione. Stiamo chiudendo l’elenco delle somme urgenze, ci sono circa 2.150 interventi: in tempi brevi inizieremo a erogare i fondi. Poi stiamo iniziando a valutare gli interventi urgenti per la messa in sicurezza del territorio'.
'Con la struttura commissariale è in corso un lavoro proficuo- ha aggiunto Priolo-, ma serve snellire e dare risposte, per arrivare il 4 agosto al decreto ministeriale che dia copertura alle spese già sostenute dai Comuni. La ricostruzione richiede un pensiero nuovo, perché abbiamo visto fenomeni che non conoscevamo, per intensità e conseguenze'.
Nel video sotto il punto stampa al termine dell'incontro con sindaci e i presidenti delle province di Modena e Reggio Emilia
'Grazie al commissario per la ricostruzione post alluvione generale Figliuolo per la sua presenza a Modena e Reggio Emilia.
Per quanto riguarda il territorio modenese, sono 333 gli interventi urgenti da mettere in campo, con danni di oltre 52 milioni di euro per la rimessa in funzione dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche e di questi, oltre 11 milioni servono per il ripristino delle strade provinciali con oltre 20 frane e dissesti che stanno interessando tutto l’appennino.
Nella provincia reggiana sono invece 245 gli interventi urgenti, per quasi 50 milioni di euro, finalizzati al ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, e di questi, 186 sono ancora da attivare, per un importo di quasi 40 milioni di euro.
Dopo l’incontro in Provincia a Modena, che si è concluso nel pomeriggio, il commissario ha effettuato un sopralluogo sulla frana di Cà Lita a Baiso, nel reggiano, per poi concludere in serata con un debriefing conclusivo a Castellarano.

