'La forza e la solidità delle nostre democrazie- aggiunge- è stata resa possibile proprio dalla fine di quei totalitarismi e dal sacrificio di tutte quelle persone che hanno lottato e combattuto permettendoci di vivere in un mondo libero. È grazie all’esempio di giovani come Jan Palach, che diedero la vita per la libertà del proprio popolo che oggi l’Europa non vive più sotto il giogo della dittatura. È grazie all’opera spirituale, politica e diplomatica di un santo e di uno statista come Giovanni Paolo II che diceva che l’Europa deve respirare con due polmoni: quello occidentale e quello orientale. È grazie alla folla che premeva sulle guardie di frontiera della Repubblica democratica tedesca affinché aprissero i varchi verso Ovest e pochi minuti dopo danzava festante sulle rovine di quel muro, che abbiamo potuto riabbracciare nel comune ideale europeo decine di milioni di nostri fratelli'.
'Proprio per ricordare quegli eventi del 1989- prosegue la premier- la repubblica italiana ha dichiarato il 9 novembre Giorno della libertà, come ricorrenza dell’abbattimento del Muro di Berlino evento simbolo per la liberazione di nazioni oppresse e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora oppresse dal totalitarismo. La libertà è il principale valore su cui si basa la nostra democrazia, anticorpo contro ogni tentazione totalitaria. Nel celebrarla, la legge condanna non soltanto i regimi del passato ma anche il rischio di insorgenza di nuove forme di repressione della libertà. È una lotta per la libertà quella che sta portando avanti il popolo ucraino per difendere la propria nazione da una brutale aggressione'.
'La libertà – dice ancora Meloni - è un valore fondante della nostra identità italiana, europea e occidentale, che non solo non possiamo dimenticare ma che è nostro compito e dovere celebrare ogni giorno, a partire dalla ricorrenza del 9 novembre.



