E' stato approvato ieri in Consiglio comunale l’Odg a firma congiunta Articolo Uno-MDP/Per me Modena e Pd, che richiede l’impegno dei parlamentari modenesi affinché si approvi subito con voto di fiducia in Senato la riforma della cittadinanza, di contrastare tutte le richieste di manifestazioni pubbliche sul suolo modenese che si basino su argomenti riconducibili all’intolleranza razziale e al disprezzo per le diversità.
Nel testo si motiva il sostegno a “una legge che sancisca il diritto alla cittadinanza in questo momento storico che avrebbe un significato enorme anche come risposta a spinte populiste, razziste e discriminatorie, perché potrebbe contribuire a cambiare il pensiero e la percezione comune sul fenomeno dell’immigrazione e sul destino di chi, entrato in Italia, si crea un percorso di lavoro e di vita, maturando doveri e diritti; potrebbe inoltre dare al nostro Paese una normativa che può contribuire a un percorso di reale integrazione”.
“E’ la legge più importante di questa legislatura, che coinvolge famiglie, ragazzi e ragazze a scuola con i nostri figli, privati oggi di diritti importanti - ha detto il capogruppo Paolo Trande - se ci fosse un’intenzione forte e trasversale la possibilità tecnica per approvarla prima della fine dell’anno e ci sarebbe.
Una calendarizzazione, quella dello Ius soli, più volte slittata per opportunità elettorali, ma che negli ultimi giorni è emersa come possibilità date le aperture registrate da più parti politiche.
“Abbiamo sempre sostenuto l’importanza di questa legge. Noi non barattiamo i diritti civili di cittadinanza con la ricerca di consenso elettorale sollecitando i peggiori populismi: è grave alimentare lo scontro sociale soffiando su odio e differenze invece di promuovere la coesione sociale – ha continuato Marco Cugusi nel suo intervento - Ci opporremo con forza a tutte le strumentalizzazioni, in primis a quelle che scenderanno in piazza oggi a Modena: queste formazioni neo fasciste dovrebbero essere fuori legge e dal mio punto di vista la Prefettura avrebbe dovuto vietare anche quel presidio”.
“Se lo Ius soli fosse stato approvato a inizio legislatura - ha aggiunto Marco Malferrari- la manifestazione di oggi non ci sarebbe stata”.



