Elegantemente si potrebbe definire uno spiacevole incidente nel cerimoniale. In altri termini, si tratta di una figuraccia a tutto tondo. Perchè per ciò che è successo ieri sera a Cavezzo, al termine della lunga giornata di commemorazioni ed eventi organizzati a 5 anni dal sisma (alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella), nei comuni maggiormente colpiti dalla seconda e devastante scossa del 29 maggio, i termini sono questi.
Nel programma delle celebrazioni a Cavezzo, uno dei comuni che quel giorno subì i danni e le perdite maggiori, alle ore 21 era prevista la Messa, organizzata dalle autorità alla presenza dell'Arcivescovo di Modena Erio Castellucci. Contestualmente, nella piazza adiacente, le autorità (le stesse che avevano invitato il Vescovo a celebrare la messa), continuavano, con tempi lunghi, i loro monologhi.
Aspetta che ti aspetta, Il Vescovo di Modena, ad un certo punto, non volendo fare aspettare oltre i fedeli presenti, ha dato inizio alla Messa. Che è proseguita fin quasi al termine dell'omelia, prima che le autorità si accorgessero del loro inopportuno ritardo. Maldestramente rimediata con un arrivo trafelato, nella seconda metà della cerimonia.
Troppo intenti ad autocelebrarsi, tanto da dimenticare l'evento religioso? Certo è che lo stupore e l'imbarazzo dei fedeli c'è stato ed era evidente. Non capita tutti i giorni di avere il vescovo a celebrare una messa in piazza. Senza considerare che la solennità della giornata, avrebbe forse meritato qualche attenzione, e di rispetto, in più.


