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Barozzi penalizzato, rivolta degli studenti contro Tomei e Muzzarelli

Barozzi penalizzato, rivolta degli studenti contro Tomei e Muzzarelli

'Il messaggio che ci è arrivato è che altri studenti di un altro Istituto, il Liceo Muratori, debbano essere messi in sicurezza in spazi adeguati e noi no'


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'Caro Presidente, utilizziamo questa forma di comunicazione perché altri interventi di vario tipo sono stati completamente ignorati. Noi studenti del Barozzi non ci siamo ancora fatti “sentire” in merito alla cessione delle nostre aule ad altro Istituto (Liceo Muratori) in quanto la maggior parte di noi (1300 circa) sono ancora in vacanza. Molti studenti e genitori hanno posto domande, secondo noi molto semplici, in vari commenti a post propagandistici in cui si vantava il progresso nella messa in sicurezza delle scuole per una riapertura ben organizzata. Nel post erano citate tutte le scuole, tranne il Barozzi. Nessuna risposta a quelle domande è giunta né dal signor sindaco né da lei'. Con questa lettera aperta indirizzata al presidente della Provincia di Modena Giandomenico Tomei, gli studenti del Barozzi tornano sul tema della cessione di alcune aule della loro scuola al liceo, un tema sul quale già si era levata la voce degli insegnanti (qui l'articolo).

'Noi non vogliamo descrivere cos’è il Barozzi, è sotto gli occhi di tutti come questa scuola sia in crescita sia per numeri che per qualità. Basti pensare ai numerosi progetti che vengono messi in  atto ogni anno dai nostri prof e che non escludono nessuno di noi.
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Si metta per un attimo nei nostri panni: abbiamo dei punti fermi, vero riferimento, che sono i nostri Docenti e la nostra Dirigente. Di colpo, un giorno di luglio, ci fate sospettare che i nostri prof  e la nostra Preside mentano, che quello che affermano circa la possibilità di rientrare a scuola non è vero. Che voi dite la verità e che quindi non volete neanche ascoltarli - continuano gli studenti -. Noi studenti non troviamo corretto che una scuola già penalizzata e già divisa in due per lavori di ristrutturazione debba subire un altro colpo gratuito, non ha senso consegnare aule appartenenti alla nostra scuola ad un altro istituto per far fronte ad un boom di iscrizioni mai esistito, escludendo così molti dei nostri compagni. Il messaggio che ci è arrivato è che altri studenti di un altro Istituto, il Liceo Muratori, debbano essere messi in sicurezza in spazi adeguati e noi no. Potrebbe nascere un conflitto tra studenti, non è bello, vero Presidente? Perché seminare questi dubbi quando basterebbe un confronto? Non è forse così che funziona la democrazia? Venga a parlarci, lo faccia presto.
Vogliamo delle risposte chiare, in queste condizioni non abbiamo intenzione di rientrare a scuola: staremo tutti con i 261 compagni di scuola che non avranno un banco, se non capiamo veramente quello che sta succedendo'.
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