Articoli Politica

Bettini: 'Con Bonaccini rischio di un ritorno di influenza renziana'

Bettini: 'Con Bonaccini rischio di un ritorno di influenza renziana'

'Bonaccini vincerà largamente nel confronto interno al Pd, ma avrà maggiori difficoltà quando saranno chiamati i cittadini ad esprimersi direttamente'


2 minuti di lettura

'Bonaccini è un dirigente che viene dalla mia stessa tradizione. Lo rispetto. Non so se con lui tornerebbe forte l'influenza renziana. Anche se molti che lo appoggiano hanno ancora nel cuore quella fase. Mi preoccupa, piuttosto, l'idea (che da alcune dichiarazioni emerge) di considerare l'esperienza del Conte II come una parentesi negativa e da dimenticare e i due anni della segreteria di Zingaretti come una parentesi anomala nel percorso del Pd'. Così Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, si esprime sulle prospettive del congresso dem in una intervista al quotidiano 'L'Identità'.

Per Bettini 'dopo Renzi, con Zingaretti il Pd uscì dall'isolamento, governò, vinse le elezioni amministrative e regionali, diede una prospettiva futura al campo progressista. Renzi minò tutto questo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Altro che subalternità! Quando abbiamo rinsaldato un rapporto con il Movimento 5Stelle siamo cresciuti e loro hanno faticato. Oggi che siamo soli, loro ne hanno tratto vantaggio e noi stiamo crollando nei sondaggi. Bonaccini parte sicuramente da una posizione di forza e molti gruppi dirigenti si sono schierati con lui. Ho amicizia per Orfini; ma sostenere che gli apparati del partito stiano con Elly Schlein mi pare bizzarro.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Semmai Bonaccini vincerà largamente nel confronto interno al Pd, ma avrà maggiori difficoltà quando saranno chiamati i cittadini ad esprimersi direttamente'. Infine la candidatura di Cuperlo 'può togliere qualche marginale consenso a Elly Schlein nella fase interna, dove votano gli iscritti. Ma, nello stesso tempo, può portare un contributo di analisi e di idee davvero prezioso'. 

'Questa storia di Franceschini mi pare davvero ingiusta. Si possono condividere o meno il suo pensiero e percorso. Ma come dirigente l'ho conosciuto meglio in questi ultimi tre anni. È stato fondamentale nel tenere in piedi la nostra esperienza di governo. Puntuale, fermo e capace di fare sintesi. Ottimo ministro della cultura. Poi, c'è un punto dirimente: Franceschini ha detto che la sua generazione ha concluso la fase della gestione diretta del partito e del potere. Mi pare che nella sua scelta di appoggiare Elly Schlein ci siano considerazioni interamente politiche. Di realismo e di speranza' - ha poi detto Goffredo Bettini.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati