Per Bettini 'dopo Renzi, con Zingaretti il Pd uscì dall'isolamento, governò, vinse le elezioni amministrative e regionali, diede una prospettiva futura al campo progressista. Renzi minò tutto questo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Altro che subalternità! Quando abbiamo rinsaldato un rapporto con il Movimento 5Stelle siamo cresciuti e loro hanno faticato. Oggi che siamo soli, loro ne hanno tratto vantaggio e noi stiamo crollando nei sondaggi. Bonaccini parte sicuramente da una posizione di forza e molti gruppi dirigenti si sono schierati con lui. Ho amicizia per Orfini; ma sostenere che gli apparati del partito stiano con Elly Schlein mi pare bizzarro. Semmai Bonaccini vincerà largamente nel confronto interno al Pd, ma avrà maggiori difficoltà quando saranno chiamati i cittadini ad esprimersi direttamente'. Infine la candidatura di Cuperlo 'può togliere qualche marginale consenso a Elly Schlein nella fase interna, dove votano gli iscritti. Ma, nello stesso tempo, può portare un contributo di analisi e di idee davvero prezioso'.
'Questa storia di Franceschini mi pare davvero ingiusta. Si possono condividere o meno il suo pensiero e percorso. Ma come dirigente l'ho conosciuto meglio in questi ultimi tre anni. È stato fondamentale nel tenere in piedi la nostra esperienza di governo. Puntuale, fermo e capace di fare sintesi. Ottimo ministro della cultura. Poi, c'è un punto dirimente: Franceschini ha detto che la sua generazione ha concluso la fase della gestione diretta del partito e del potere. Mi pare che nella sua scelta di appoggiare Elly Schlein ci siano considerazioni interamente politiche. Di realismo e di speranza' - ha poi detto Goffredo Bettini.



