'Ho deciso di sostenere Bonaccini, perché ha messo al centro un cambiamento radicale rispetto al passato, a cominciare dalla modifica del modello di selezione dei nostri candidati, che non possono passare dalle correnti ma dai territori. Dobbiamo utilizzare di più strumenti di democrazia diretta come primarie, non c'è dubbio che un grande partito possa arricchirsi di correnti di pensiero, ma lo scontro personalistico alimentato da correnti di potere è fra le principali cause dell'indebolimento del nostro partito'. Ha detto invece ad Agorà, su Raitre, il sindaco di Firenze e capo della mozione Bonaccini al congresso nazionale del Pd, Dario Nardella.
'Lo dico anche da amministratore - aggiunge - non ho mai aderito a nessuna corrente, perché credo che dobbiamo mettere al centro le idee e i territori. Questa è la battaglia di Bonaccini e credo anche di centinaia di migliaia di elettori e di tantissimi amministratori locali, infatti partiremo con un appello nelle prossime ore a sostenere la candidatura Bonaccini firmata da centinaia di sindaci e amministratori locali'. Il Pd, sostiene Nardella, 'può essere un vero partito del territorio'.
Quanto alla diretta competitor congressuale di Bonaccini, Nardella esprime un messaggio di rispetto marcando al contempo la differente impostazione politica: 'A Schlein rivolgo un grande in bocca e in lupo, il congresso sarà tanto più efficace tanto più sarà rispettoso di tutte le candidature che sono in campo, non abbiamo nemici dentro il partito, ma avversari fuori. Poi è chiaro che le posizioni di Schlein, a giudicare dalle prime dichiarazioni, sono molto schiacciate su una sinistra massimalista.



