Stefano Bonaccini si dice molto preoccupato per lo scontro istituzionale in corso dopo il passo indietro di Giuseppe Conte e l'annuncio di una messa in stato d'accusa del presidente Sergio Mattarella da parte dei 5 stelle. Ma per il presidente dell'Emilia-Romagna chi ha voluto fare naufragare ancora prima del varo il Governo M5s-Lega ha un nome e un cognome precisi: Matteo Salvini. 'Si e' aperta una crisi instituzionale con ben pochi se non nessun precedente. Come uomo delle istituzioni prima ancora che come uomo di una parte politica mi preoccupa moltissimo. Ho molto apprezzato le parole del presidente Mattarella, che si e' avvalso dei poteri che la Costituzione gli assegna, non altri. Se posso permettermi, io davvero ho l'impressione che Salvini abbia fatto di tutto per rompere. Perche' credo abbia intenzione, per incassare dal suo punto di vista un risultato, di tornare al voto vedendo che i sondaggi lo danno in forte crescita'. Infatti, spiega Bonaccini, 'non posso immaginare che fai saltare un Governo che chiami in maniera un po' pomposa 'del cambiamento' soltanto perche' il presidente della Repubblica come e' accaduto tante altre volte nella storia di questo paese ti chiede, per le ragioni ad esempio di collocazione europea, di sostituire un ministro, non la compagine dei ministri. Se rifiuti di sostituirlo persino con personalita' politiche molto robuste del tuo partito significa che forse stai cercando unicamente un pretesto per far saltare il banco'.
Sulla questione dice la sua anche il senatore del Partito democratico Daniele Manca, che accusa il leader della Lega, Matteo Salvini, di aver 'scaricato sul capo dello Stato la scelta politica di continuare la campagna elettorale anziche' governare'. Si tratta, attacca Manca, di 'un precedente che credo non abbiamo mai vissuto, e a cui dobbiamo rispondere con responsabilita''.
'Da domani saremo in tutta l'Emilia-Romagna con iniziative, banchetti, circoli aperti. Saremo in tanti, vi aspettiamo'. Lo annuncia il segretario del Pd dell'Emilia-Romagna. 'Di Maio- scrive Calvano su Facebook- si candida dicendo che non si alleera' mai con nessuno. Salvini si candida dicendo saro' il premier della coalizione di centrodestra, nessun inciucio con altri'. In campagna elettorale, aggiunge, 'non parlano mai di uscita dall'Europa e poi propongono un ministro pro uscita. E ora accusano gli altri, e il Capo dello Stato in particolare, di mancato rispetto della democrazia perche', nel rispetto delle sue prerogative costituzionali, ha chiesto loro di dare un nome alternativo di loro fiducia come ministro dell'Economia. Sono come il bue che da' del cornuto all'asino.




