La Regione Emilia-Romagna prova a rendere il fisco piu' morbido in Appennino. Dopo il piano da una trentina di milioni di euro per riparare le frane che devastano le strade di montagna varato ieri, la giunta Bonaccini sta pensando a qualche misura piu' strutturale per rilanciare l'Appennino, sicuramente una delle aree di maggiore sofferenza di questi ultimi anni, tra i ripetuti disagi a causa del maltempo, la perdita di aziende importanti che garantivano l'occupazione, annosi problemi infrastrutturali e la riduzione di alcuni servizi.
Per questo la squadra di Bonaccini (il 3 e' attesa al 'tagliando' di maggioranza dopo gli attacchi post-elettorali in casa Pd, in particolare sulla sanita') sta pensando ad una misura che consenta dal 2019 di favorire chi sceglie di vivere e svolgere la propria attivita' nelle zone di montagna. Nei mesi estivi e' gia' in calendario una conferenza sulla montagna nella quale proporre soluzioni alla crisi dell'Appennino. Bonaccini pero' una idea ben precisa ce l'ha. 'Vedremo di qui a luglio cosa riusciremo a proporre- spiega il presidente della Regione- stiamo studiando qualche misura di vantaggio anche in termini di fiscalita' per le zone montane. E' chiaro che bisogna trovare scelte che abbiano una tenuta dal punto di vista delle leggi e delle regole, ma stiamo davvero provando a studiare una misura per il prossimo anno che possa permettere qualche opportunita' in piu' per chi vive e lavora in montagna'.
Bonaccini ne ha parlato stamane a margine di una conferenza stampa su un evento sciistico che si svolgera' al Corno alle Scale nel weekend del 6-8 aprile. Ma c'e' anche una montagna che non beneficia a sufficienza del turismo, anche se l'intento della Regione e' sviluppare quell'opportunita' oltre le localita' tradizionali. 'Noi stiamo investendo parecchio sull'Appennino- rivendica Bonaccini- ci sono 700 milioni di euro, alcuni dei quali gia' investiti, da dirottare. E' vero che non tutto l'Appennino e' identico a se stesso. Sappiamo che ci sono difficolta' dovute alle infrastrutture e alla competitivita' con altri luoghi, ma ricordo che entro tre anni saremo la prima regione italiana coperta digitalmente anche in tutti i Comuni dell'Appennino'. E l'arrivo della banda larga dovrebbe rendere piu' facile lo sviluppo di imprese e lavoro.
Poi, elenca ancora il governatore, 'stiamo investendo anche sugli ospedali e le case della salute.



