La settimana prossima il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini dovrebbe sciogliere l'ultimo nodo rimasto in sospeso sull'assetto della sua Giunta. Ovvero il ruolo di sottosegretario alla presidenza della Regione, casella lasciata vuota da Andrea Rossi, eletto alla Camera alle ultime politiche del 4 marzo scorso. Tra i diversi nomi che sono emersi in questi tre mesi, il più accreditato nei corridoi di viale Aldo Moro al momento pare essere quello di Gianmaria Manghi, attuale presidente della Provincia di Reggio Emilia e sindaco di Poviglio (in scadenza nel 2019). Una scelta che, si sottolinea in Regione, tra le altre cose consentirebbe a Bonaccini anche di aggiustare gli equilibri di rappresentanza dei vari territori dell'Emilia-Romagna all'interno della sua Giunta, dal momento che con l'uscita di scena di Rossi proprio la provincia reggiana rimane scoperta di un suo 'portabandiera'.
L'altro nome papabile che era circolato è quello dell'ex deputato Pd Davide Baruffi, non rieletto in Parlamento all'ultima tornata elettorale, ma le cui quotazioni sarebbero scese proprio per evitare un sovraccarico di figure modenesi nella squadra di governo regionale (oltre allo stesso Bonaccini, dalla provincia di Modena viene anche Palma Costi e Massimo Mezzetti). Baruffi ha avuto in ogni caso la possibilita' di salire al 17esimo piano di viale Aldo Moro. Il governatore lo ha infatti chiamato da qualche giorno nel suo staff, dandogli un incarico nella sua segreteria personale con il ruolo supporto alle relazioni del presidente della Giunta con istituzioni locali e nazionali.
Bonaccini assume l'ex deputato Pd Baruffi ma non al posto di Rossi
Il governatore lo ha chiamato da qualche giorno nel suo staff, dandogli un incarico nella sua segreteria personale
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